ROMA – Un successo così grande di partecipazione forse non se l’aspettavano nemmeno all’Associazione Luca Coscioni: ottocentomila firme per chiedere una consultazione popolare sul diritto all’eutanasia. Invece, nonostante il vuoto d’agosto, le firme per presentare il referendum hanno superato di gran lunga il numero necessario perché la consultazione venga ammessa. E se non ci saranno ostacoli, dice Marco Cappato “il referendum potrebbe tenersi tra aprile e giugno 2022”. In questa stessa particolare estate però, a quattro anni dalla sentenza della Corte Costituzionale che dopo aver assolto Marco Cappato dall’accusa di “aiuto al suicidio” per aver accompagnato a morire in Svizzera Dj Fabo aveva chiesto al Parlamento di legiferare sul fine vita, finalmente qualcosa si è, timidamente, mosso… continua su: Eutanasia, lo sprint del referendum mentre la legge va al rallentatore