LA SIGNORA, di Marina Vicario

LA SIGNORA

La Signora del sole ci sta salutando

con passo elegante si sta conducendo alla porta

volteggiando si inchinerà al nuovo arrivato 

Egli presto infuocherà le foglie che

 inesorabili

saranno  come pioggia cadente.

Leggiadre accetteranno la loro 

breve vita

e

copriranno il nostro orizzonte 

di un manto variopinto.

Non sono pronta per vedere 

il passaggio di  consegne obbligato

dallo scorrere del tempo

No! Non voglio già salutarti Signora Estate

quest’anno sei stata di passaggio

mi mancheranno le tue messi dorate

le cicale impazzite vibranti di vita

i grilli che cantano alla  luna

lo schiudere delle margherite

il fascino delle begonie che offrono generose

l’immagine prorompente della bella stagione.

Ti vorrei tutta per me Estate

vorrei danzare con te tra le farfalle

e quando sarai troppa afa mi riparerò

all’ombra del pergolato

vorrei che mi prendessi per mano e mi 

 insegnassi come si ama tutto il creato

donandogli fiori e frutti 

pane e olio

e scorte per l’inverno.

Ti aspetterò

ti anelerò 

ti amerò come sempre

Quando arriverai sarà festa

sarà la calda essenza della felicità

e  nuovamente

danzerò sotto la luna piena

con le lucciole

e le cicale 

Marina Monardo Vicario 2018