Non so resistere

all’intimo richiamo

d’una bruciante passione.

Sono l’uomo

dei tuoi languidi abbracci.

Di me parlano le onde fluenti

dei fiumi tumultuosi

le ferme acque dei laghi

le dita che si ritraggono

da carezze tenere e sincere.

Per me la musa radiosa dei poeti

riscalda gli occhi senza luce,

e le vuote ombre della mente afflitta

splendono di rinnovato sentimento.

Sacra è la vita che segue fatale

il suo cammino,

sacro l’incedere del tempo

che avvolge gli amanti

in vane ostinazioni e pene,

sacro è l’amore

che non lascia scampo

amore invulnerabile che avvinghia

e lascia indietro le albe della vita

e i tramonti delle sere

per tornare senza inganno

dall’umida fanghiglia della terra

al vivido splendore dell’aurora.

© Antonio Fasolo