È così che arriva la pazzia, dimenticando,
mettendo tutto in ordine. Per quella forzatura
diligente che, piano piano, eliminando i guasti,
pulisce gli scaffali, ordina i libri;
e quando ogni cosa è al suo posto,
ogni cosa lì resta, al suo posto.
E il tempo si ripiega richiudendosi
nei giorni cassettini, e le notti
sono le cerniere arrugginite del ventaglio,
i pomeriggi si stringono alla sera,
consolati dall’ora dei pasti, dove resta
una qualche vaga presunzione del dopo.

PATRIZIA CAVALLI ‘Vita meravigliosa’ 2020

Strofa di 12 versi piani, non rimati. La mania dell’ordine è un Doc: disturbo ossessivo compulsivo, per cui, finché non hai fatto ciò che la tua mania ti obbliga a fare, resti inquieto e scontento. Una specie di freudiana coazione a ripetere.

Patrizia Cavalli (Todi, 17 aprile 1949) è una poetessa italiana.

Ha pubblicato per la Collezione di poesia di Einaudi alcune raccolte di successo: Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974), Il cielo (1981), Poesie 1974-1992 (1992), L’io singolare proprio mio (1992) e Sempre aperto teatro (1999, Premio Letterario Viareggio-Repaci), Pigre divinità e pigra sorte (2006, Premio Dessì). L’ultima raccolta è Datura (2013).

Sempre per l’editore Einaudi ha tradotto Anfitrione di Molière e il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare; dello stesso autore ha tradotto inoltre Otello, messo in scena dal regista e attore Arturo Cirillo nel 2009.

Insieme alla cantautrice Diana Tejera ha realizzato nel 2013 il libro/disco “Al cuore fa bene far le scale” edito da Voland/Bideri. Con lei e la cantautrice jazz Chiara Civello ha scritto il brano E se. Vive a Roma. (fonte Wikipedia)