Iris Always

Canta su fili d’argento l’equinozio d’autunno,

sfiora di foglie e di rossi pomi,

ondeggiano piene di grazia

la terra irradiata di sole e tramonto.

Il vento stacca le ultime foglie

e il suo sospiro suona di violini

vibranti di ali e angeli divini.

Le frasche bruciano 

In filamenti di fumo,

nei boschi profumi tardivi di more.

Note colorate di foglie

adagiate come un tappeto

che ha memoria calda di sole.

Vorrei riposare su questa stuoia di stelle della terra

che ha odore di funghi e muschi speziati.

Sventolano le ultime foglie 

cadono tra le mie mani

che ne fanno giochi di bimbi

e sospiro di ricordi,

di nomi incisi su tronchi di quercia.

Il mio cuore canta su fili d’argento

l’equinozio di autunno,

il vento soffia l’ultima foglia,

il vento soffia l’ultima nota,

il vento soffia l’ultima lacrima,

il vento soffia l’ultimo ricordo

tintinnante come un campanello di cristallo. Iris G. DM