Nel nome di Dioniso a Libarna (Serravalle Scrivia –AL)

Romeo Ferretti Insieme per l’ambiente: Alessandria e dintorni.

Nel nome di Dioniso a Libarna (Serravalle Scrivia –AL) 

Sabato pomeriggio, all’interno dell’Area archeologica di Libarna, si è tenuta la conferenza dedicata

alla presentazione del vino “Acinaticum – Passito di Libarna”, frutto di un progetto eno-culturale che coinvolge le Terre Derthona e le Colline del Gavi passando dalla Val Borbera.

La comune passione per l’antica città romana di Libarna, la cui storia ha fatto da sfondo, unita alle competenze e alle professionalità dei componenti del gruppo, ha fornito il giusto stimolo anche per la produzione, in via sperimentale, di un vino “da uve appassite” di Cortese e Timorasso, che sarà proposto in degustazione insieme ad altri vini passiti di aziende del Gavi e dei Colli Tortonesi.

L’idea è nata da un gruppo di amici produttori di uve Cortese e Timorasso, enologi, agronomi, archeologi, designers e studiosi fortemente legati al territorio e alle sue varie espressioni in campo enologico e culturale, che si sono riuniti intorno all’Associazione Libarna Arteventi dando così vita a questo vino dall’anima antica: il passito.

“Acinaticum” è il termine latino con cui nell’antichità veniva chiamata la tecnica di disidratazione dei grappoli e la successiva trasformazione in vino attraverso un processo fisico che porta alla perdita di acqua negli acini e alla concentrazione dei composti presenti nella bacca, principalmente zuccheri, acidi, sali minerali e profumi.

All’incontro hanno partecipato Stefano Maggi dell’Università degli Studi di Pavia, insieme a Manuela Battaglia e Lorenzo Zamboni, che hanno parlato della coltivazione della vite e della produzione, consumo e commercio del vino in età romana; hanno fatto seguito gli interventi dell’archeologa Marica Venturino, già funzionaria della Soprintendenza ABAP per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, e di Iudica Dameri, di Libarna Arteventi, che hanno raccontato la nascita del progetto inserito nel percorso degli Archeosapori, mentre l’intervento successivo dell’archeologa Carla Manganelli è stato dedicato alla rassegna delle fonti documentarie e archeologiche disponibili sul tema.

I presidenti dei Consorzi tutela del Gavi, Maurizio Montobbio, e di tutela dei vini dei Colli Tortonesi, Gian Paolo Repetto, insieme al produttore Ezio Poggio e all’enologo Francesco Bergaglio, hanno concluso la conferenza dedicata alla produzione dell’”Acinaticum – il Passito di Libarna”. 

Al termine c’è stata la degustazione del vino abbinato a dolci, Montebore, salame nobile del Giarolo, farinata, coppa al Gavi, grissini.