Questa è la MIA Nadia Presotto, quella che con entusiasmo accettò il mio invito a partecipare all’evento “Dialettalando” al Museo della Gambarina e ci dilettò con una poesia in dialetto veneto di una sua cara amica.

Nadia era pura energia, sorriso costante, sempre pronta ad accogliere ogni proposta letteraria e artistica: è stata pittrice, curatrice di mostre, giornalista, e faceva molto bene tutto ciò a cui si dedicava: otteneva premi e riconoscimenti importanti.

Infine ha scritto anche questo libro, per raccontare la sua esperienza e per aiutare la ricerca: “Siamo fatti di nulla” , pubblicato con Edizioni della Goccia, di cui andava molto fiera.

Non si risparmiava mai: era presente ad accogliere i visitatori delle sue mostre personali, ha partecipato più volte al Salotto del Mandrogno di Alessandria, e ora era attiva nel presentare la sua opera letteraria.

Il suo sguardo aveva uno stupore a volte quasi infantile, la sua voce squillante, il suo atteggiamento affabile e accogliente.

Mi coinvolgeva sempre nelle sue nuove esperienze, anche all’ estero: mi inviava un suo comunicato stampa da diffondere su Alessandria today e poi mi ringraziava e diceva che mi sentiva vicina.

Facemmo anche una videointervista, che lei affermava essere la più bella della sua carriera, per la spontaneità e la profondità dei contenuti.

Ancora una cosa desidero sottolineare: la passione di Nadia per il giardinaggio.

E cosi la voglio ricordare per sempre: in un grande e colorato giardino, che ci guarda con il suo splendido sorriso.