Un debito ceduto e nuovi conteggi. Per poche migliaia di euro si lascia chiudere una azienda con 15 dipendenti. La Cotis Impianti

Permuta multiproprietà: ”rinvio a giudizio per associazione a delinquere, truffa e bancarotta fraudolenta”

Federcontribuenti: Al banco degli imputati Dario Di Caterino, Dea Di Caterino e Lucia Vitucci nomi che le numerose vittime di questa trappola ben ricordano. Il procedimento penale patrocinato dagli Avvocati Lida Falcioni e Fabiano De Santis, legali dell’Associazione vede le prime condanne.

Un gruppo di soggetti senza scrupoli che, per il tramite di diverse società, che si sono succedute nel tempo con nomi diversi ma con le stesse finalità, hanno proposto ai malcapitati la permuta della loro multiproprietà con un nuovo prodotto, situato ad Assisi, garantendo da contratto una rendita annua in caso di inutilizzo, e, soprattutto, il riacquisto della stesso ad un prezzo molto vantaggioso per il cliente, decorsi solo 12 mesi dall’iniziale operazione di permuta. Naturalmente, le promesse, assieme alle lecite aspettative dei nostri assistiti, sono state puntualmente infrante, senza eccezione alcuna: niente di quanto stigmatizzato dal contratto è stato rispettato, e i malcapitati si sono trovati a dover far fronte a continui esborsi richiesti dalla società (costi di traduzione in lingua straniera del titolo prima, costi per l’emissione del certificato poi, costi per la famigerata procura notarile a vendere, per la regolarizzazione amministrativa della pratica e via discorrendo), senza mai ottenere nulla in cambio. I soggetti hanno operato per anni, sotto la copertura di diverse società, che si sono succedute liberandosi via via dei cespiti attivi, ovvero di quei beni che avrebbero potuto essere aggrediti in caso di accertate responsabilità a carico dei soggetti stessi. Fortunatamente, a seguito dei numerosi esposti presentati dai nostri legali nel marzo 2013 presso la competente Procura di Perugia, gli Inquirenti, guidati dal PM Dott. Formisano, hanno operato con grande zelo e dedizione per smascherare il disegno criminoso perpetrato ai danni di numerosissimi multiproprietari, e nel corso delle indagini preliminari è stato disposto il sequestro conservativo dell’immobile “Caberto II” in Bastia Umbria, formalmente di proprietà di altra società (Caberto S.r.l.). All’udienza preliminare del 13 novembre 2019, tutte le persone offese patrocinate dai nostri legali sono state ammesse alla costituzione di parte civile, assicurandosi così la possibilità di ottenere il dovuto risarcimento, una volta accertate, tramite il procedimento penale, le responsabilità a carico degli imputati. All’udienza del 2 dicembre 2020 due degli imputati hanno patteggiato la pena a due anni di reclusione (il CURTI Massimo e la VITUCCI Lucia) senza il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Per tutti gli altri imputati è stato disposto il rinvio a giudizio avanti al 1° Collegio – udienza 14.12.2021 ore 9, per i reati di associazione a delinquere finalizzati alla truffa e di bancarotta fraudolenta. Indubbiamente soddisfatti per le prime condanne, attendiamo che la vicenda giudiziaria prosegua, fiduciosi di poter raggiungere altri positivi traguardi in favore dei nostri assistiti.

Il presidente della Federcontribuenti, Marco Paccagnella: ”Sono anni che subiamo un sistematico attacco, ci hanno provato anche con Striscia la Notizia, senza mai riuscire davvero nel loro intento, impedirci cioè di portare avanti la battaglia di tutela dei diritti di tutti i multiproprietari. Sono anni che denunciamo questo ambiente fuori da ogni normativa che grazie al buco legislativo, Nazionale ed Europeo, ha permesso di stritolare i malcapitati tra contratti strappati in maniera subdola e l’impossibilità di liberarsi dal vincolo contrattuale con tutti i costi annui a cui sono costretti. Questo procedimento penale sarà la nostra rivalsa verso tutti i venditori di fumo che fanno da scudo alle società che vendono le multiproprietà e che lucrano sul bisogno dei tantissimi consumatori di svincolarsi dal proprio incubo”.

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