Ancora una volta , tu donna,

sei stata straziata da chi ti voleva

usare come una tuta o una scarpa

di gomma che si flette e si adatta

all’occorrenza ,quasi ciabatta

che poi getta.

T’hanno lasciata là sul pavimento

marionetta senza più fili e senza più

movimento nell’agonia senza voce

delle invisibili  che aleggiano su rosse

panchine a ricordo di troppe fosse

che affidano ancora al vento

loro lamento.

Ancora una volta,tu donna,

ti sei fidata delle promesse bugiarde

d’un uomo che in nome dell’amore

è diventato il tuo  persecutore

e come se tu fossi senza alcun valore

uno straccio, una cicca fumata a metà

ti ha tolto la dignità come persona

e poi la vita stessa…

Ancora una volta,tu donna,

hai pagato la colpa di non essere

 una martire,come lui ti voleva.

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