I veleni dell’ex Acna minacciano ancora la Valle Bormida

di Maurizio Bongioanni — 23 Giugno 2021

L’industria chimica dismessa nel 1999 -oggi tra i Siti di interesse nazionale da bonificare- ha contaminato il territorio tra Piemonte e Liguria. Diverse le proposte di conversione dell’area, di proprietà di Eni, ma per gli abitanti della valle si tratta di pretesti per non affrontare il problema dell’inquinamento.

La Valle Bormida è stretta tra Piemonte e Liguria. Gli ultimi 140 anni della sua storia sono stati caratterizzati dall’inquinamento emesso nel fiume Bormida e nell’aria da parte dell’Acna, Azienda coloranti nazionali e affini, il cui stabilimento sorge a Cengio, in provincia di Savona. Nonostante la “fabbrica dei veleni” -come la chiamano i valligiani- abbia cessato l’attività di produzione chimica nel 1999, e sia stata inserita nella lista dei Siti di interesse nazionale (SIN) da bonificare, una bonifica vera e propria non è mai stata fatta. Eppure, sono state avanzate diverse proposte progettuali per riutilizzare l’area -ora di proprietà di Eni-: l’ultima in ordine cronologico è quella di realizzare il nuovo carcere di Savona. Ma per gli abitanti della valle si tratta di pretesti per non affrontare alla radice il problema dell’inquinamento… continua su: https://altreconomia.it/i-veleni-dellex-acna-minacciano-ancora-la-valle-bormida/