Venerdì 10 settembre, ore 21, presso la Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione Luigi Longo (Cargo21, via Baudolino Giraudi 421- Castellazzo Bormida), dopo il grande successo del reading “Polvere” con Massimo Carlotto, Maurizio Camardi e Yo Yo Mundi, ecco l’ottavo evento della rassegna “E a un certo punto il rosso cambiò colore”, voluta, ideata e organizzata dalla stessa Fondazione per la direzione artistica di Paolo E. Archetti Maestri e Eugenio Merico. Nella prima parte della serata Chiara Colombini – storica e ricercatrice presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” -, presenterà il suo ultimo libro, uscito quest’anno per i tipi di Laterza, “Anche i partigiani però…”: avventurieri e ladri di polli. Protagonisti di una guerra inutile. Vigliacchi che colpiscono i nemici a tradimento. Terroristi. L’elenco dei luoghi comuni e delle falsificazioni sulla Resistenza e, in particolare, sui partigiani, è lunghissimo e continua a rafforzarsi a dispetto di ogni prova contraria. Perché? Un incontro dibattito per sciogliere nodi, fare chiarezza, rimettere le cose al posto giusto e sfatare definitivamente luoghi comuni e falsità strumentali nate e diffuse per sminuire – e in alcuni casi infangare se non addirittura negare – l’importanza storica della Resistenza al nazifascismo in Italia. E anche per capire meglio come smascherare le fake news grazie al fact checking. Chiara Colombini, ha curato, tra gli altri, Resistenza e autobiografia della nazione. Uso pubblico, rappresentazione, memoria (con Aldo Agosti, Edizioni SEB27, 2012) e gli Scritti politici. Tra giellismo e azionismo (1932-1947) di Vittorio Foa (con Andrea Ricciardi, Bollati Boringhieri, 2010) ed è autrice di Giustizia e Libertà in Langa. La Resistenza della III e della X Divisione GL (Eataly Editore, 2015). La presentazione del libro della Colombini sarà introdotta e moderata da Margherita Bassini e Giulia Cordasco. Nella seconda parte della serata andrà in scena “All girls who sing for freedom”, spettacolo dedicato alle canzoni di protesta al femminile, di Chiara Giacobbe, voce e violino con Alessandro Balladore, chitarra e con la partecipazione di alcuni ospiti davvero speciali come le cantanti Mara Tinto e Donatella Figus. E ancora con il leader del gruppo tedesco Port Nasim Frank Schilbach, voce e chitarra (che sarà accompagnato da Paolo Enrico Archetti Maestri, chitarra e voce e Eugenio Merico, rullante). Chiara Giacobbe ha studiato violino al conservatorio (sarà anche questo il motivo delle influenze classiche che si scorgono nelle sue canzoni?) ed è cresciuta con i dischi dei cantautori italiani e di artisti d’oltremanica e d’oltreoceano come Bob Dylan, Patti Smith, The Beatles, Talking Heads, Johnny Cash, Sarah Vaughan (e ci fermiamo qui perché l’elenco sarebbe lunghissimo!). Chiara, “la ragazza col violino”, nutre un grande amore per i libri, la natura e gli animali – è da sempre impegnata nella loro difesa e tutela -, tutte passioni che in modo naturale e spontaneo si riflettono nelle sue composizioni che potete ascoltare nei due dischi che ha realizzato l’EP d’esordio Ready to go e come Chiara Giacobbe Chamber Folk Band, il fortunato album “Lionheart” – pubblicato da Sciopero Records e distribuito Self -. Chiara è una musicista versatile e piena di innato talento che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi, anche perché fa parte ormai da anni della line up della band monferrina (sono quasi dieci!) ed ha partecipato alla realizzazione degli ultimi due album “Evidenti Tracce Di Felicità” e “La rivoluzione del battito di ciglia” suonando il violino in diverse tracce e arrangiando tutte le parti di archi. Ecco, però, alcuni degli artisti con cui ha collaborato: Richard Lindgren, Jesse Terry, Port Nasim, Rod Picott, Will T. Massey, Grand Drifter, Trent Miller, Dan Raza e Paolo Bonfanti.

Segnaliamo, con molto piacere, che, nell’ambito della rassegna, il prossimo venerdì 10 settembre, dalle ore 18 (visitabile fino al 19 con tanto di evento finale a sorpresa!), nei suggestivi locali della chiesa di Santo Stefano (Viale Milite Ignoto, Castellazzo Bormida), si inaugurerà “Nero Imperfetto” la mostra grafica in divenire di segni, di suoni e sequenze, di Ivano A Antonazzo. Ricordiamo anche che nell’ambito della rassegna – nata per commemorare il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano – saranno sempre visibili le mostre8i di Tono Zancanaro (1906 – 1985) e 1921 – 2021 Cento anni in Piazzetta Rossa.

Inizio degli spettacoli ore 21.00, con ingresso libero, con green pass, previa prenotazione e fino a esaurimento posti (info ai numeri telefonici 3383285336 – 3457395242 oppure mail segreteria@fondazioneluigilongo.it).

Gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative Covid in fatto di sicurezza. Gli spettacoli e gli incontri si terranno quasi tutti al coperto e dunque si andrà in scena anche in caso di maltempo.