Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare?

di Pier Carlo Lava

Premessa: Il primo rottamatore nella recente storia della politica italiana è stato senza ombra di dubbio Matteo Renzi, molti ricorderanno di lui due passaggi chiave, la frase “Enrico stai sereno” rivolta a Enrico Letta il 17 febbraio 2014 e i danni forse irreversibili procurati al PD.

Alessandria today: Vorremmo iniziare questo post con una domanda, perchè in passato certi giovani non si comportavano come oggi (succede solo nel nostro paese) nei confronti degli anziani, che invece all’epoca svolgevano ancora un ruolo importante nella società? se pensano che siano un ostacolo alle loro conquiste non si rendono conto che commettono un grave errore, in quanto in molti casi sono sovente loro stessi a rappresentare il primo problema.

Gli anziani non sono da rottamare ma semmai da valorizzare… una società che non rispetta e non ha cura dei propri anziani, è una società senza futuro, considerando l’età media degli italiani il problema della valorizzazione degli anziani diventa centrale per il futuro.

Fanno un po sorridere certe aziende, purtroppo oggi sempre più numerose, che nei loro annunci di ricerca personale scrivono: “Cercasi giovani massimo 25-30 anni con comprovata esperienza nel settore”…

Sandro Pertini in the final of the Football World Championship ´82 Sandro Pertini, president of Italy, waves his hand from the tier (Photo by Paco Junquera/Cover/Getty Images)

La Germania un paese in cui una grande azienda come la Volkswagen tempo fa aveva richiamato in servizio i pensionati perché la loro esperienza è fondamentale per produrre auto in un certo modo e con una certa qualità. .***

Se qualche lettore leggendo questo post pensa che chi lo ha scritto sia soggetto a manie di persecuzione si tranquillizzi è solo la pura e semplice constatazione dei fatti che succedono nella realtà…

Nella valutazione delle persone è decisamente sbagliato e quindi fuorviante tenere conto esclusivamente dell’età senza fare approfondite verifiche sull’effettiva professionalità, dato che poi le stesse non andranno da nessuna parte con il rischio altamente probabile che producano più danni che benefici.

Purtroppo nell’attuale società è ormai assodato senza alcuna ombra di dubbio che le persone che hanno una certa età non vengono più ascoltate, quasi come se fossero invisibili e conseguentemente considerate da rottamare.

Oggi non si perde nemmeno tempo per verificare se le persone anziane e quindi considerate automaticamente obsolete, vecchie e quindi inutili, siano invece ancora in grado di apportare un valido contributo alla società, oltre a costituire una preziosa e inestimabile fonte di esperienza per i più giovani.

Sovente certi uomini anziani subiscono lo stesso trattamento persino in famiglia da parte della compagna di una vita e dei figli ormai adulti.

Che fare allora se ci si trova in questa condizione? molti si arrendono, tirano come si dice i remi in barca, partendo dal presupposto che non ci sia più nulla da fare dato che è inutile combattere una battaglia che ritengono persa.

Non tutti però, dato che c’è chi invece non si arrende, non molla mai, non lo ha mai fatto quando era giovane e quindi non intende certo farlo ora che è anziano, perciò continua a combattere cercando di dimostrare con i fatti, che il fisico essendo invecchiato può essere più debole ma la mente che poi è quello che conta maggiormente è ancora in grado di stupire molte persone più giovani che le considerano obsolete e quindi da rottamare come una vecchia auto o un pc datato.

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