The camper for anti-Covid-19 vaccinations set up for students in the courtyard of the school “Archimedes” of the district Ponticelli of Naples, Italy, 09 September 2021. So begins the traveling campaign that includes a series of Open Day vaccinations in front of schools throughout the city center. ANSA / CIRO FUSCO

COVID, TIMORI PER LE SCUOLE E LA VARIANTE MU

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Il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità consegna un quadro più confortante, con l’Rt in discesa sotto il livello di guardia (è a 0,91, mentre la settimana precedente era a 0,97). “Andremo a decrescere, almeno per altre 2-3 settimane”, ha dichiarato il direttore dell’Iss Giovanni Rezza, che però avverte che occorre guardare con attenzione alle curve dei Paesi vicini. 

L’Italia resta tutta in zona bianca tranne la Sicilia; scende anche l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti, uno degli indicatori chiave per stabilire le misure restrittive. 

“In leggero aumento il tasso di occupazione sia dei posti di area medica che dei posti di terapia intensiva, rispettivamente intorno al 7,4 e al 5,9%”, sottolinea però Rezza, con “alcune regioni che sono proprio al limite della soglia critica”. L’epidemia sembra andare verso una stabilizzazione, ma a scombinare questo equilibrio potrebbe arrivare la riapertura delle scuole, che nella maggior parte d’Italia riprenderanno tra lunedì e mercoledì prossimo e potrebbero causare maggiori occasioni di contagio. 

Dall’ultimo rilevamento risultano 103.891 tra docenti e personale scolastico che non hanno fatto neanche la prima dose, pari al 6,74% del totale. Sul Fatto di domani vedremo quali sono i rischi di ripresa pandemica di questo autunno. 

Alcuni dipendono dalla variante Delta, che ormai colpisce i giovanissimi (domani leggerete le ultime statistiche), altri dalle nuove varianti in arrivo, come la cosiddetta Mu, individuata in Colombia, a cui dedicheremo un focus. Questi i dati dei contagi delle ultime 24 ore.