Musica nel Museo. Il canto del violino nella Mittel Europa che arriva fino a Parigi

Museo Gambarina Alessandria: NOTE SUL PROGRAMMA

Poche esperienze musicali, quanto le Ninne Nanne, hanno così poco bisogno di essere contestualizzate, e infatti questo particolare canto per addormentare i bambini è patrimonio condiviso di tutte le culture del mondo.

Ci cono molti esempi realizzati da compositori illustri, che prendono il nome nella lingua di appartenenza: in francese Berceuse, in tedesco Wiegenlied, in inglese Lullaby.

L’idea del concerto nasce accostando tre Ninne Nanne composte tra Parigi e Vienna e pensando alla commistione tra queste due città, capitali politiche, economiche e culturali dei secoli scorsi, che hanno accolto musicisti provenienti da tutta Europa, e non solo.

Proprio a Parigi viene scritta la sonata del salisburghese Mozart trasferito a Vienna,

proposta in apertura; siamo nel 1778, ed è difficile separare l’ispirazione artistica da un fatto personale che avviene durante il soggiorno in questa città, la morte della madre: è piuttosto evidente la distanza della sonata KV 304 dai modelli di puro intrattenimento ai quali si ispira, utilizzando un linguaggio introverso e dai toni spesso drammatici.

Parigino è Saint-Saëns, del quale si celebra il centenario dalla morte, uno dei compositori francesi inizialmente più aperto agli esempi di Liszt e Wagner; la Berceuse è del 1871.

Durante l’attività compositiva durata poco più di 20 anni, il tedesco Reger produsse

un’enorme quantità di opere in tutti i generi, quasi sempre in forme astratte, con un

linguaggio caratterizzato da una continua evoluzione e una libera modulazione, sostenuta dall’utilizzo del contrappunto sulle orme di J.S. Bach, che lo pongono come successore di Brahms nella tradizione della Germania centrale. La sua Ninna Nanna, composta agli albori del ‘900, è seguita da due brani dal carattere vivace e virtuosistico.

La seconda parte del concerto è dedicata a Brahms, grande compositore tedesco di Amburgo, che trova a Vienna la sua definitiva consacrazione; caratteristica del suo stile di vita, sempre un po’ riservato e quasi burbero pur nel suo essere una vera celebrità, è dedicare l’estate a dei lunghi periodi di permanenza lontano dalla capitale austriaca: nel 1886, durante uno di questi soggiorni in Svizzera, nei pressi del Lago di Thun, nasce la sonata op. 100, che trova la propria ispirazione nella vocalità da camera dello stesso

compositore, in cui il sentimento diffuso di serena e affettuosa cordialità è condito da numerose citazioni di materiale tematico estrapolato dalla propria sterminata

produzione liederistica.

Anche la celeberrima Ninna nanna è un lied, pubblicato nel 1868 e dedicato all’amica Bertha Faber, in occasione della nascita del suo secondo figlio; la versione qui proposta non è una semplice trascrizione, ma una vera rielaborazione composta da Hermann.

Mattia Tonon, violino

Si diploma in Violino con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio

“Giuseppe Tartini” di Trieste sotto la guida di G. Nadai. A soli quattordici anni supera

la selezione per la “Internationales Jugendsinfonieorchester” producendo con loro a

Brema il suo primo CD; nello stesso anno debutta come solista nella chiesa della Pietà di A. Vivaldi a Venezia con l’orchestra dei Virtuosi di Venezia. Ha vinto numerosi premi come violinista nei concorsi di: Verucchio (RN), S. Bartolomeo al Mare (IM),

Scopello (VC), Manerbio (BS), Treviso, Schio (VI). Approfondisce il repertorio solistico con M. Quarta ed U. Ughi e la musica da camera frequentando i corsi a Duino con il Trio di Parma ed il Trio di Trieste. Dopo il diploma si perfeziona con il M° F. De Angelis all’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano, collaborando con l’orchestra fino al 2015 e partecipando a recite e concerti nel cartellone del più prestigioso Teatro di Milano ed a tournée in Europa, America ed Asia. Dal 2011 al 2013 lavora nel festival “Uto Ughi per Roma” eseguendo diversi concerti anche da solista nelle sale da concerto e nei luoghi più prestigiosi della capitale. Nel 2020 pubblica con la casa editrice svizzera Pizzicato Verlag Helvetia un suo arrangiamento per violino e orchestra d’archi delle due sonate Tartiniane “Didone Abbandonata” e “Trillo del Diavolo”. Suona un violino P. Sbrighi (Rimini, 1994, Ex P. Polloni). La sua passione per meccanismi lo ha portato a diventare dottore magistrale in ingegneria, tuttavia senza mai esercitare questa professione.

Alessandro Segreto, pianoforte

Si diploma con il massimo dei voti presso i Conservatori “Vivaldi” di Alessandria (classe del prof. M. Paderni, studiando nel contempo composizione) e “B.Marcello” di Venezia (II livello, classe della prof.ssa A. Barutti), dove consegue anche l’abilitazione per l’insegnamento del Pianoforte nelle scuole statali. Si perfeziona presso l’Accademia Ducale di Genova con B. Petrushanskj, B. Bloch, L. Naumov. e, per la musica da camera, D. De Rosa. Segue la formazione come maestro collaboratore presso l’Accademia del Teatro “Alla Scala” di Milano e il Teatro Comunale di Treviso. Distintosi in diversi concorsi, votato particolarmente alla musica da camera, si esibisce in diverse formazioni con strumentisti e cantanti, ospite di importanti stagioni nelle principali città italiane e all’estero (Francia, Portogallo, Svizzera), anche in spettacoli teatrali. Partecipa a registrazioni radiofoniche e di CD.

Attivo nella musica contemporanea, collabora con numerosi compositori, curando anche molte prime esecuzioni. Nella sua intensa attività di pianista accompagnatore, collabora con l’IMP “Pergolesi” di Ancona e con i Conservatori “Vivaldi” di Alessandria, “Steffani” di Castelfranco Veneto (TV) e “B.Marcello” di Venezia, con l’Accademia della Voce di Torino e con artisti di livello internazionale (tra cui il tenore M. Alvarez). E’ docente di pianoforte presso il Liceo Musicale “Marconi” di Conegliano (TV).

Associazione Amici del Museo Etnografico Gambarina (ONLUS)

Museo Etnografico “C’era una Volta”

Piazza della Gambarina, 1 – 15121 Alessandria – Tel 0131 40030

Sito internet: http://www.museodellagambarina.com

e-mail: museogambarina6@gmail.com

P R O G R A M M A M U S I C A L E

Wolfgang Amadeus Mozart

(1756-1791)

Sonata in mi minore KV 304

per violino e pianoforte

Allegro

Tempo di Minuetto

Camille Saint-Saëns

(1835-1921)

Berceuse op.38 per violino e

pianoforte

Max Reger

(1873-1916)

Suite op.79 d per violino e

pianoforte

Wiegenlied

Burla

Capriccio

*** ***

Johannes Brahms

(1833-1897)

Wiegenlied op.49 n°4

rielaborazione per violino e

pianoforte di

Friedrich Hermann (1828 – 1907)

Johannes Brahms

Sonata n.ro 2 op.100 in La Maggiore

per pianoforte e violino

Allegro amabile

Andante tranquillo-Vivace-Andante-

Vivace di Più-Andante-Vivace

Allegretto grazioso (quasi Andante)

Mattia Tonon, violino

Alessandro Segreto, pianoforte

Mattia