banchettano caldi soffi
con taciturne commozioni
ad una ad una
un sipario fradicio di venti
a scardinare voci insepolte nel tumulto afoso dell’attesa
punte di stiletto confuse a punture di zanzare
e destinare croci di parole a questa assenza

uno sfrigolio di sogni si allontana

scena di vento come soffio d’anima
cammina sul tappeto rosso, scalzi i piedi
a gonfiare gli “abbastanza” del dolore
al suolo
affacci scoloriti di luna piena alle finestre vuote
incendi ancora accesi
e poi crollare

segreto in una segreta senza chiave

baciami come
chi non sa [più] che fare
spensierato soffio prima di ingiallire