Nuova data per il PROGETTO A.D.A. Alessandria e me.dea

Quando le donne stanno bene, tutto il Mondo sta meglio

L’Associazione A.D.A. di Alessandria, Associazione per i diritti degli anziani della UIL, a inizio estate aveva avviato un percorso di sensibilizzazione intergenerazionale per far conoscere e prevenire la violenza contro le donne. L’associazione A.D.A. ha deciso di avvalersi della competenza del centro antiviolenza me.dea di Alessandria.

Il progetto ha previsto una serie di incontri, tenuti proprio dalle operatrici di me.dea, che si sono svolti nei circoli ricreativi, ambienti dove le persone possono incontrarsi e condividere il tempo libero. In questo modo è stato possibile avvicinare giovani, lavoratori attivi e pensionati, incontrandoli proprio nei circoli dove svolgono attività sportive e ricreative per portare alla loro attenzione questa problematica che ci sta particolarmente a cuore e che, come abbiamo avuto modo di riscontrare, non ha età.

Dopo le prime tappe del progetto che si sono svolte tra fine giugno e luglio nel salone della UIL di Alessandria, nel cortile comunale di Pietra Marazzi in collaborazione con la S.O.M.S e l’incontro avvenuto con i gruppi scout di Alessandria nella sede dell’oratorio San Baudolino, la prossima tappa sarà alla S.O.M.S. del quartiere Cristo di Alessandria in Corso Acqui 156 angolo Via Pascoli. L’appuntamento sarà giovedì 16 settembre alle ore 18. L’incontro, come quelli precedenti, si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid 19.

L’emergenza sanitaria e sociale causata dalla pandemia, nell’ultimo anno e mezzo, non ha fatto che ampliare questa piaga sociale, facendo aumentare le richieste di aiuto in tutta Italia, anche nella provincia alessandrina.

Il titolo del progetto Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio ha come obiettivo sensibilizzare sulla violenza, attualmente la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 15 e i 44 anni di età, e vero ostacolo alla parità di genere e all’emancipazione femminile.

Temi degli incontri sono l’individuazione del contesto culturale in cui si muove la violenza di genere, conoscere e riconoscere la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, individuare segnali di allarme, il contributo dei vicini di casa, cosa fare. Ricordiamo che occuparsi di violenza di genere significa contribuire a migliorare la qualità di vita non solo delle donne, ma dell’intera società.