Intervistiamo oggi un giovane scrittore piemontese, Alessandro Naro, alla sua seconda pubblicazione letteraria.

Alessandro scrive hard boiler che hanno per protagonista il Commissario Flavio Luciani, un poliziotto schivo e taciturno con un passato pesante, diicile da dimenticare.

La prima indagine, dal titolo 168 ore è stata molto apprezzata dai lettori e anche il secondo capitolo della serie non è da meno.

Amen, questo il titolo della sua seconda fatica letteraria, è una storia che prende spunto da fatti di cronaca reale.

Sinossi:

Gennaio 2020
Il vicequestore Flavio Luciani è alla sua seconda indagine a Torino.
Questa volta dovrà smantellare un traffico di esseri umani che si muovono nell’ombra ai margini della città.
Una denuncia di scomparsa, un bambino morto e una futura mamma coraggiosa che scopre il vaso di Pandora dell’omertà.
Luciani con i suoi tic, gli occhiali scuri e la sua pipa, insieme a Ciravegna, Fenu, Di Pilla e Mallia riuscirà a trovare la chiave di volta del caso.
Come per la prima indagine anche questa volta Luciani risolverà il caso in pochi giorni.

Sentiamo cosa ci racconta l’autore.

Alessandro due libri e un buon succeso. Te lo aspettavi?

Sinceramente no. Ho alle mie spalle una lunga carriera da gosth writer e so perrettamente che i romanzi possono aver presa sul pubblico ma, non sempre. Non è chiaro il motivo, i lettori sono tanti, vari e con usti diversi. Per ora Luciani ha il suo seguito.

Ti sei ispirato a qualcuno in particolare?

No, Luciani è un uomo come tanti. Ho cercato di renderlo vero, come un qualsiasi uomo che deve continaure la sua vita dopo una tragedia.

Arriverà il terzo capitolo?

Credo di sì anche se la non ho ancora le idee ben chiare sulle sorti del commissario.

Da dove trai ispirazione?

Solitamente da qualcosa che mi colpisce o che mi afascina tanto da farmi documentare in maniera spasmodica ed è per questo che al momento sono un po’ fermo con la scrittura. Deve scattare la scintilla.

Con Amen è scattata quando?

Una mattina al bar mentre leggevo il giornale. Vedi basta poco per farmi venire un’idea ma l’argomento deve stuzziacermi.

Una setta, bambini. E’ stao difficile fare delle ricerche?

Putroppo no. L’argomento trattato è pesante, ma se non all’ordine del giorno…quasi.