“Da quassù (la terra è bellissima)”, di Rita Stanzione

Il mio nuovo libro ha trovato casa, si sta ambientando 

Rita Stanzione, “Da quassù (la terra è bellissima)”, 4 Punte Edizioni, settembre 2021

Prefazione di Lorenzo Spurio

Questa raccolta di poesie nasce in primo luogo per dar voce a istanze di memoria e consapevolezza in un mondo che potrebbe essere bellissimo – come dal titolo – e invece soffre di una bellezza offuscata in ogni dove dalla scelleratezza dell’uomo. L’uomo che riesce con tanta facilità ad agire per soprusi, che fa dei propri interessi ragione di vita o langue nel gelo dell’indifferenza. La poesia non vuol essere estranea a nessun contesto, così non può non toccare poi dilemmi esistenziali che coinvolgono ognuno di noi e qualche bagliore di felicità che per fortuna (o per conquista) talvolta ci solleva. Costruisce lungo il suo percorso trame afferenti ad altri campi d’arte, auspicando che il messaggio in essere divenga tensione emotivamente amplificata. 

(breve sinossi dell’autrice)

Il titolo è chiaramente ispirato alla riflessione-sorpresa di Yuri Gagarin nel vedere da quelle distanze il nostro pianeta senza frontiere né confini, di un azzurro meraviglioso dipinto per comprendere e abbracciare tutta l’umanità. 

5 le sezioni: 

Siamo tutti migranti, Se questi sono uomini, Compluvium, Pensieri gridati, Aggrappiamoci a tutto.

Spero di aver dato giusta luce al pensiero. E che i versi possano viaggiare e dire ancora e ancora.

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