VENTI DI PANDEMIA, di Silvia De Angelis

VENTI DI PANDEMIA

Dissuaso sguardo

nel castello d’arruffati smerli

adagiati su un quid

di stabilità fluttuante.

Euforie e contrasti si contendono

la logica d’una realtà

ardua da vivere

arrampicata sull’impatto

di sequenze infauste.

Nel buio d’un’era che decade

dischiusa in deliri di parole

si muove su oscuri tagli

la collettività in dissolvenza.

E nell’arcuarsi d’un carosello

silenziato  da una luce fioca

orlata di sabbia

si modifica sussultando

l’ottica d’universo.

@Silvia De Angelis 2021