L’ipotesi della fuga del Sars-CoV-2 da un laboratorio cinese – che è sempre stata considerata poco probabile ma non è mai stata del tutto esclusa dalla comunità scientifica – appare oggi più debole grazie a un nuovo studio pubblicato su Virological.org da un gruppo di ricercatori americani guidati da Michael Worobey, docente di biologia all’Università dell’Arizona. Nello studio – non ancora sottoposto a peer review – si portano elementi – ottenuti dallo studio dei genomi virali raccolti a Wuhan nella fase iniziale dell’epidemia – a favore dell’idea che il virus sia passato dagli animali all’uomo con almeno due “salti” distinti: è proprio questa doppia origine che farebbe propendere verso un’origine naturale del virus, rendendo assai poco probabile l’ipotesi della fuga da un laboratorio.

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