ANSA
Barbara Palombelli

C’è un accordo quasi unanime sulle parole pronunciate da Barbara Palombelli nel corso della puntata di Forum del 16 settembre scorso: sono inaccettabili, nulla e nessuno può giustificare la violenza sulle donne. Dal che si deduce che le parole in questione contenessero, a detta dei tanti che le hanno esecrate, una giustificazione del femminicidio. Allora le ho ascoltate, ho ascoltato, in particolare, la frase incriminata, che è la seguente: “A volte però è lecito anche domandarsi: questi uomini erano completamente fuori di testa, obnubilati, oppure c’è stato anche un comportamento aggressivo, esasperante dall’altra parte? È una domanda. Dobbiamo farcela per forza perché dobbiamo in questa sede, in un tribunale, esaminare tutte le ipotesi”.

Se il lettore ritiene che non c’è bisogno di aggiungere altro, perché queste parole giustificano l’ingiustificabile, non ha bisogno di leggere il resto. Se invece ritiene che possa essere utile conoscere anzitutto il contesto in cui sono state pronunciate, per comprenderne appieno il significato, e valutare se davvero stavano lì per introdurre elementi di giustificazione di un comportamento violento, allora gli converrà dedicare ancora qualche minuto a questo articolo. Sarà faticoso, tuttavia, perché procedo con tutta la lentezza necessaria in un caso in cui l’incomprensione – e a volte, direi, il non voler comprendere – sono la regola, non l’eccezione.

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