Lungo la ciclabile

Stacca ombre decise settembre che preme sulle case,
sono diagonali scure, tegole in luce, finestre illuminate
e poligoni di buio. Le facciate esposte al sole
sono tanto crude, croccanti come la polpa delle mele.
E se vai verso occidente, lungo la ciclabile, gli occhi semichiusi,
l’invadente luminosità ti investe. Sei un nuovo nato,
sulla strada di ogni giorno, e cieco, per troppa luce.
E vai, con il tuo odore di sempre, tabacco, pelle
e cotone caldo e quando torni porti in casa
la musica delle foglie con il vento e le guance fresche
e scrivi, di questa nascita, e delle altre che verranno.
Ed è tutto.
Davvero tutto.

Pierluigi Cappello nasce a Gemona del Friuli nel 1967, ma è originario di Chiusaforte, dove trascorre l’infanzia.

Cappello e la sua famiglia furono vittime del terremoto di magnitudo 6.5 che colpì il nord Italia il 6 maggio 1976. Di conseguenza, la famiglia fu trasferita in una comunità prefabbricata fornita dall’Austria, dove Cappello rimase per la maggior parte della sua vita. All’età di sedici anni subì un tragico incidente in moto, che lo lasciò permanentemente confinato a una sedia a rotelle.

Dopo aver compiuto gli studi superiori a Udine, frequenta la facoltà di Lettere presso l’Università di Trieste. Nel 1999 , assieme a Ivan Crico, idea e dirige per diverso tempo La barca di Babele, una collana di poesie edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell’area friulana, veneta e triestina. Va a vivere a Cassacco dove scrive e dove lo si vede impegnato in un’intensa attività artistica e di diffusione della cultura anche nelle scuole e all’università. Varie e significative sono le iniziative culturali sviluppate in Friuli che fanno capo a questo poeta, legate alla poesia, alla saggistica, al teatro.

Nel 2006 pubblica quasi tutte le raccolte delle sue poesie in Assetto di volo, a cura di Anna De Simone, con introduzione di Giovanni Tesio, Crocetti Editore, Milano. Per questo libro vince il Premio Nazionale Letterario Pisa;[3] il Premio Bagutta 2007 sezione Opera Prima, il Superpremio San Pellegrino 2007, il Premio Speciale della Giuria “Lagoverde 2010”.

Nel 2010 pubblica un nuovo libro di poesie, Mandate a dire all’imperatore, con postfazione di Eraldo Affinati, è stato pubblicato da Crocetti Editore, Milano 2010.

Sue poesie sono apparse sulle seguenti riviste e antologie: «Caffè Michelangiolo», «clanDestino», «Diverse Lingue», «La Battana»,«Poesia», «Tratti»; «Il pensiero dominante», a cura di F. Loi e D. Rondoni, Garzanti, Milano 2000; Fiorita periferia. Itinerari nella nuova poesia in friulano, a cura di G. Vit e G. Zoppelli Campanotto Editore, Udine 2002; Tanche giaiutis (Come averle). La poesia friulana da Pasolini ai nostri giorni, a cura e con un saggio introduttivo di A. Giacomini, Associazione Colonos, Lestizza (Ud) 2003; La stella polare. Poeti italiani dei tempi “ultimi”, a cura di Davide Brullo, Città Nuova Editrice, Roma 2008. “Mandate a dire all’imperatore”, in “Poesia”, Anno XXII, marzo 2009, N. 236, pp. 17–22.

Pubblicò, riunite in volume, anche prose liriche comparse precedentemente su riviste, libri, monografie di poeti, col titolo «Il dio del mare», Lineadaria Editore, Biella 2008. Sulla sua poesia hanno scritto, tra gli altri, Giovanni Tesio, che è l’autore di gran parte delle introduzioni ai suoi libri, Anna De Simone, Amedeo Giacomini, Alessandro Fo, Franco Loi, Mario Turello e Gian Mario Villalta.

Nel 2014 Cappello venne nominato beneficiario della Legge Bacchelli, una garanzia di sostegno finanziario a vita da parte del governo italiano per gli artisti di merito.

Da Wikipedia

foto https://www.huffingtonpost.it/