Racconti: LA TUA VOCE, di Gregorio Asero

LA TUA VOCE

È la tua voce che mi parla. Quante volte non l’ho ascoltata, forse troppo lontana, forse non sentivo, forse non ho voluto sentire. 

Quante volte ho provato angoscia, come se davanti al fatto dell’impossibilità di toccarti, di annusarti, di non sentire la tua voce vicino al mio orecchio, mi facesse sentire la più avvilente delle frustrazioni. 

Fino a quanta distanza, il cuore regge lo sforzo? Fino a quanta distanza possiamo capire che la persona amata, nel momento del bisogno, è in grado di allungare la sua mano? 

Tante volte, ascoltando la tua voce e senza vederti ho pianto. 

Mentre tu mi parlavi da lontano, io giocavo con i miei sogni.

Mi sembrava che il tuo richiamo mi invocasse dalle lontane profondità da cui non è possibile risalire, e allora, ho conosciuto l’angoscia che mi attanaglia. 

Non so se un giorno questa voce sarà in grado di sussurrami all’orecchio parole che avrei voluto baciare, invece di ascoltare.

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da “Poesie sparse”

di Gregorio Asero 

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633