Foto: Ramina Herrera Arteaga

Sintesi biografica e poesie di Ramina Herrera Arteaga

Ramina Herrera Arteaga (nata a Luya, Amazonas, Perù, 1979), è un’amministratrice aziendale di professione, laureata presso l’Università Nazionale di Trujillo (UNT), si sente più una poetessa per vocazione.
Ha ottenuto una menzione d’onore nell’UNT Floral Tales del 2002. Il suo libro di poesie “Memories of Unborn” è stato pubblicato online dalla rivista spagnola “VOCES”. Nel 2006 è stato incluso nell’antologia “CAMINOS DE POESÍA (Fondo Editoriale del Comune Provinciale di Cajamarca).
Nel 2007 ha pubblicato il libro di poesie “NOCTURNA SOLEDAD Y OTROS POEMAS” (Katequil Editores), recentemente pubblicato su AMAZON il libro di poesie “LEI NAD 42:21”, “MUJER LUNA”, “NOCTURNA SOLEDAD Y OTROS POEMAS” seconda edizione (digitale); culminando nell’impaginazione dei libri di poesia, “CONFESSIONI ALL’ALBA” “GALOPANDO CON EL VIENTO” e “MUJER DE MONTAÑA”, tutti libri sotto l’etichetta editoriale EDICIONES KUELAP.
Partecipa al “GRUPPO GLOBAL POET AND POETRY” ed è membro attivo del consiglio di amministrazione e della redazione. Ha ricevuto numerosi prestigiosi premi e riconoscimenti per la sua scrittura poetica e narrativa.
L’acclamato e rinomato poeta peruviano William Guillén Padilla scrive della sua poesia: “Siamo orgogliosi della sua maturità e perseveranza, padronanza eloquente e fluente della lingua, per gli argomenti trattati e per la sua manifesta lucidità. Ramina Herrera Arteaga, emerge con scrittura singolare, da iscrivere, per suo merito, nel libro di notevole poesia peruviana”.

E IL CAFFÈ NON FINISCE

Un caffè oggi non è bastato
mettere a tacere la nostalgia,
       ti sei seduto con me
       e piangiamo la tua assenza,
il cielo ha aiutato,
le gocce di pioggia
     hanno camuffato le lacrime
     i neuroni piangevano
gli occhi
    le labbra
       il cuore
         e anche l’anima…
L’anima che conosce la pazienza
Pausa
     scorrere
       Ha anche pianto vedendomi così tanto.
sorso dopo sorso
la coppa traboccò,
    dolce amaro
        perso nel sale
e il cielo continua a piovere
come mi piovono ancora gli occhi
    i miei neuroni
         la mia bocca
le mie mani
l’anima…

Siediti con me
piangere la tua assenza
quel tempo si è fermato
e il caffè non finisce…

IL MIO OROLOGIAIO
Quanti orologi feriti o uccisi
Hai PADRE sul tuo campo di battaglia?
sono senza le loro ossa
         senza cuore
            senza volto
                media morti
altri se riescono a malapena a muovere la lancetta dei secondi molto lentamente
le date hanno nostalgia e sono rimaste nei giorni passati,
PERO tutti loro,
vivo o morto
loro sanno
che nelle tue mani
si riarmaranno di nuovo,
avranno dei bei volti
cuori radiosi
bussola perfetta.

           Ti vedo per ore e ore
           seduto sulla tua sedia
           con una lente d’ingrandimento negli occhi
           come se ammiccassi a tutti,
pinzette piccole
cacciaviti come aghi
piccoli pezzi
odore di benzina
            e il sorriso ferito
           vederti prenderli
come i morti bramano
la sua perfetta resurrezione.

                 Termina la giornata…
                       PADRE A quanti hai dato la vita?

Ramina Herrera Arteaga