In Italia chi uccide se la cava con 12 anni

di Pier Carlo Lava

Oggi sempre più persone, indipendentemente dalla propria situazione socio economica, si sono poste come unico obiettivo nella vita quello di fare sempre più soldi e questo indipendentemente dal modo con cui realizzarlo, e ritengono tutto il resto solo un optional non indispensabile.

Ormai lo sanno tutti anche gli extracomunitari che sbarcano in Italia, che nel nostre beneamato Paese la giustizia evidentemente è morbida come dimostrano i dati degli anni di carcere effettivamente effettuati da chi compie omicidi.

Pena per omicidio:

Infatti secondo quanto risulta dalla statistiche per l’omicidio volontario la durata media della pena inflitta è di 12,4 anni (il Codice prevede da un minimo di 21 anni all’ergastolo), per l’omicidio preterintenzionale è di 8,8 anni (il Codice prevede da 10 a 28 anni), per l’omicidio colposo 0,5 anni (da 6 mesi a 5 anni per il Codice), per la rapina 2 anni (da 3 a 10 anni per il Codice).

Nel nostro strano Paese vengono penalizzati e tartassati in ogni senso gli onesti, mentre sono favoriti in ogni modo disonesti, furbetti e truffatori, che solitamente anche grazie ad una giustizia in affanno e buoni avvocati finiscono per essere assolti e ovviamente si trasformano immediatamente in vittime del sistema.

Del resto perchè stupirsi visto che nella nostra storia ci sono stati anche casi eccellenti ad alto livello che grazie a fior fior di avvocati riescono a farsi assolvere anche più volte dai vari crimini commessi.

Negli ultimi venti anni in particolare questo triste e deprecato fenomeno ha raggiunto livelli inaccettabili per una nazione situata nella civile Europa, occorre quindi che le forze sane del Paese arrivino al Governo per cambiare le cose, un’utopia? forse, comunque i cittadini onesti continuano a sperarci altrimenti di questo passo che fine farà il nostro paese?