UN PUGNO NELLO STOMACO ALLE PERSONE CON DISABILITA’

Siamo tutti Bebe Vio

Quando la “competizione” è quotidiana

di Paolo Berta

 Lo scorso 15 settembre Bebe Vio ha ricevuto la standing ovation al Parlamento Europeo di Strasburgo. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha scandito ogni dettaglio della sua storia umana e sportiva definendola esempio di vita e di ispirazione, l’anima dell’Europa e del suo futuro.

Ma l’immagine del giusto tributo a Bebe Vio dei parlamentari europei, tutti in piedi ad applaudirla per i suoi successi, stride con quella di altri che vivono una condizione di disabilità nella fatica quotidiana e nell’indifferenza più totale. Quell’indifferenza che mantiene barriere architettoniche e di sensibilità che impediscono ad una persona che si muove in carrozzina di entrare in un esercizio commerciale dove invece gli animali sono ammessi.  Quella di chi si ostina a progettare senza alcuna visione ampia e realmente inclusiva.

Ad Alessandria, solo il 30% degli esercizi commerciali della via principale è accessibile a persone che si muovono in carrozzina, mentre i cani possono entrare nel 90% dei negozi!

  Allora la Politica deve farsi parte attiva e garante dell’abbattimento di quegli ostacoli che, prima ancora di essere fisici,  ledono la dignità di singoli soggetti e dell’intera comunità! È dunque urgente e fondamentale che la Politica abbia a cuore tale obiettivo e colga, sull’esempio di Bebe, le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Se sembra impossibile allora si può fare”. E si deve fare