Frammenti di cristallo brillano

scrutando il risveglio

d’una quiete apparente.

Replica incoerenza

questa stagione che si spegne

su verdi ed assolati cinguettii

e sbanda verso sentieri ombrosi

dove l’anima affonda

coprendosi di umore piovoso.

Scruto i tuoi occhi

che insistono sfibrati

duplicando tristezza

lacrimosi come

polvere di stelle

e la paura vorace

che condensa nell’aria

l’incubo inconsapevole

d’una sdegnosa inazione.

Affonda il sole veloce

sulla tua pelle sbiadita

e su gli occhi inevitabili

d’una notte di settembre.