Novi Ligure: Consiglio comunale del 30 settembre 2021

I primi punti all’ordine del giorno discussi ieri sera dal Consiglio Comunale hanno riguardato tre variazioni al bilancio di previsione illustrate dall’Assessore Maurizio Delfino. Le prime due, già approvate dalla Giunta Comunale, sono state ratificate dall’Assise cittadina all’unanimità. 

Nel dettaglio, l’ottava variazione riguarda lo stanziamento di 75.000 euro di avanzo vincolato per lavori urgenti, già realizzati presso la scuola elementare Zucca, relativi a interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche della scuola materna Pieve in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La nona variazione è relativa a 12.000 euro di contributi statali che saranno utilizzati dalla Biblioteca Civica per l’acquisto di libri.

Più articolata la decima variazione che prevede diverse voci di entrata e di spesa. Tra le prime, l’Assessore Delfino ha evidenziato il recupero dell’evasione sulla tassa rifiuti, circa 1.830.000 euro, per utenze non messe a ruolo emerse anche grazie all’avvio del nuovo sistema di raccolta. Sempre sul fronte delle entrate, tra le voci più significative rientrano i ristori Imu per esenzioni disposte dallo Stato (quasi 83.000 euro) e il contributo statale per la sistemazione idrogeologica (55.000 euro).

Per quanto riguarda le spese, le principali variazioni riguardano gli accantonamenti per il fondo crediti di dubbia esigibilità (1.190.000 euro), gli sgravi sulla tassa rifiuti per utenze domestiche (381.000 euro) e non domestiche (oltre 241.000 euro) e altre risorse stanziate per assistenza a bambini diversamente abili (60.000 euro), sistemazione idrogeologica (55.000 euro), sistemazione verde e potature (15.000 euro), interventi di manutenzione per certificati prevenzione incendi (20.000 euro).

Infine, tra le spese in conto capitale, spiccano i lavori di manutenzione su strade e marciapiedi, per i quali è previsto uno stanziamento di un milione di euro in due anni, gli interventi al cimitero per evitare l’intrusione dei piccioni (40.000 euro), la realizzazione di un campo di basket all’aperto vicino alla palestra della Scuola Martiri (15.000 euro). La decima variazione di bilancio è stata approvata con 9 voti favorevoli e 6 contrari.

Successivamente l’Assessore Delfino ha illustrato il Bilancio Consolidato che fotografa la situazione del “gruppo comune” dal punto di vista finanziario, economico e patrimoniale al 31 dicembre 2020. Pur riconoscendo l’ottimo stato di salute del gruppo, definito complessivamente solido e ben funzionante, l’Assessore ha evidenziato tre criticità da affrontare con il massimo impegno: la questione Cit, per la quale è in corso la gara per la scelta del socio operativo e attualmente vede la richiesta di informazioni da parte di quattro aziende, il Teatro Marenco, per il quale sono stati accantonati 245 mila euro come contributo in conto capitale e si è in attesa che il Cda della Fondazione Marenco produca un’attestazione dei lavori svolti, e infine la questione Anemos, società che gestisce la piscina comunale ed è perennemente in perdita (oltre 500 mila euro a fronte di un capitale di 1,5 milioni).

Nello stesso contesto l’Assessore è intervenuto in merito alla questione perequazione tariffaria acqua che vede Amag Reti Idriche Alessandria non rispettare gli impegni assunti in precedenza. 

Amag Reti Idriche, Gestione Acqua e Comuni Riuniti Belforte Monferrato – ha precisato Delfino – hanno stipulato un contratto di rete soggetto per ottenere la proroga della concessione del servizio idrico al 31 dicembre 2034. Tra l’altro, il contratto prevede l’impegno a realizzare investimenti sulla manutenzione della rete idrica, che sono stati effettuati da Gestione Acqua per un importo di quasi 43 milioni di euro (il 62% del totale) contro i 23 milioni di Amag Reti Idriche e i circa 3 milioni di Comuni Riuniti. In base alla perequazione tariffaria definita nel contratto di rete firmato tra le parti, tra cui gli attuali amministratori di Amag Alessandria, Amag Reti Idriche deve corrispondere a Gestione Acqua 2.325.000 euro solo per il 2020, e Comuni Riuniti Belforte 47.908 euro, cifre calcolate dalla società Utiliteam, consulente primario in Italia nel settore delle Utilities e consulente storico di Gestione Acqua ed Amag.

La contestazione del debito da parte di Amag è stato definito dall’Assessore un fatto gravissimo che potrebbe creare grosse difficoltà finanziarie a Gestione Acqua e far saltare la concessione del servizio idrico. «Amag deve far fronte ai suoi impegni – ha ribadito con forza Delfino – e onorare un contratto assunto, sulla base del quale è stata concessa la proroga della concessione. Le strade che si aprono sono tre: un intervento dell’Ato, un accordo delle parti o, più probabilmente, il ricorso al Tribunale che comporterà inevitabilmente tempi più lunghi per una soluzione». L’intervento dell’Assessore si è concluso con una proposta di forte impatto, vale dire l’eventualità che sia Gestione Acqua ad acquistare Amag, l’esatto contrario di quanto dichiarato dal Presidente di Amag Arrobbio.

Il successivo dibattito ha fatto emergere le diverse posizioni dei gruppi consiliari sulle varie tematiche esposte. Tra i vari interventi, la Consigliera Zippo ha sottolineato la scarsa trasparenza e la difficoltà a reperire i dati contabili e gestionali delle società partecipate. Proprio per questo motivo – ha sottolineato il Consigliere Perocchio – l’Amministrazione comunale ha costituito il Comitato della Governance, organismo che ha appena iniziato ad operare e ha l’obiettivo di instaurare un rapporto continuativo tra il Comune e le aziende partecipate per fare emergere eventuali criticità e ricadute sul bilancio dell’Ente. A questo proposito Perocchio ha portato ad esempio le spese per i regali natalizi effettuate dalla precedente gestione di Acos s.p.a. (circa 140.000 euro in due anni), risorse che sarebbero potute essere impiegate in maniera più proficua per la collettività.

Per quanto riguarda la vicenda Amag, il Consigliere Muliere ha definito condivisibile la posizione assunta in Aula dall’Assessore Delfino e ha auspicato che la questione possa essere risolta politicamente tra le amministrazioni comunali di Novi e Alessandria.

Il Bilancio consolidato è poi stato approvato con 7 voti favorevoli (i gruppi di maggioranza), 6 contrari (i gruppi di opposizione) e 2 astensioni (i Consiglieri Bonvini e Sabbadin).