A volte penso che siamo davvero “strani”, infatti riusciamo a confidare certi fatti nostri,

molto personali, a individui con cui non si è mai instaurato un rapporto confidenziale e,  invece, siamo ermetici con amici di vecchia conoscenza….

Credo che ciò accada perché, dentro di noi, siamo certi che le “nostre confessioni” fatte  a persone estranee, che forse non più incontreremo, si perdano nel vento, invece riportate  a personaggi assidui, possano fare il giro del quartiere e non solo……

La gente, purtroppo è molto curiosa e non solo ama pettegolare, ma è abilissima ad aggiungere  del suo,  agli eventi degli altri, anche con una certa cattiveria.

Quel senso di negatività, insito in ognuno di noi, andrebbe eliminato del tutto, o almeno,  tenuto sotto controllo, invece la maggior parte dell’umanità riesce a svilupparlo con arguto  pensiero.

Detto questo è facile comprendere perché ci si avvicina “col cuore” molto meno agli altri,  anzi, si cerca di non coinvolgersi in quei rapporti amichevoli, che nel tempo potrebbero

disturbare molto la nostra suscettibilità…E’ sbagliato? A dire il vero non lo so, ma credo  altresì che il nostro istinto ci guidi abbastanza bene quando ci avvicianiamo ad un altro  essere umano.

@Silvia De Angelis 2017