Signori si nasce!

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Riporto volentieri un episodio che ho letto di recente sui social, testimonianza di quella che deve essere la vera generosità. È proprio vero, come diceva il grande Totò, che signori si nasce.

“In fila alla cassa, il display segna 26,80 €, la faccia stranita:

“Ah scusi ho dimenticato il bancomat, ho solo 25 € tolgo qualcosa”.

Nel piccolo carrello non ci sono patatine o cibi inutili, vedo pane, pasta, latte, pomodori, carta igienica.

L’imbarazzo per chi è distante appena un metro è palpabile, il volto di una mamma poco più che cinquantenne è corrucciato, deve scegliere cosa sottrarre ai propri figli.

È così che assisto al più bel film italiano, reale più che neorealista, poco dietro un altro signore in fila: “Scusi, le è caduto qualcosa”. La signora è sorpresa, a terra c’è una banconota da 10 euro, sa bene che non le appartiene.

Lo sguardo amorevole dell’uomo la convince, é troppo per lei dire che è sua. Non ha vestiti firmati ma non indossa stracci, non ha il trucco ma la sua faccia trasuda sacrifici. Il signore si piega, raccoglie la banconota e le dice: “Probabilmente è successo quando ha aperto il borsello”.

Ora sembra una bambina, é felice, soprattutto della sua onestà. Paga e uscendo sorride all’uomo che è davanti a me. Lo guarda per l’ultima volta e dice: “Grazie”. Assisto e sono felice anch’io, ho capito la lezione. Quell’uomo avrebbe potuto dire: “Non si preoccupi faccio io”. Invece ha scelto di preservare la dignità, sua e della signora.

Chi ha fatto un beneficio taccia, lo ricordi chi lo ha ricevuto.”

Ricordiamoci che il bene si fa in silenzio, il resto è palcoscenico.

(scritto da Irene, la cassiera)

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