Prima gli exit poll poi le proiezioni confermano le previsioni della vigilia per la grandi città chiamate al voto: a Roma, Torino, Trieste si andrà al ballottaggio per l’elezione del sindaco. A Milano se il risultato fosse confermato Beppe Sala sarebbe al 56%, secondo la prima proiezione. Così a Bologna dove Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge il 62,6%. E a Napoli  dove Gaetano Manfredi (centrosinistra e M5s) raggiunge il 62,4%.

combo elezioni apetura a 6 colonne© Fornito da Rai News combo elezioni apetura a 6 colonne

A Torino la prima proiezione conferma il turno di ballottaggio tra il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) al 44,3% e Paolo Damilano (centrodestra) con il 40,4%.

A Trieste  la prima proiezione conferma il risultato dell’exit poll con il turno di ballottaggio tra Roberto Dipiazza (centrodestra) al 46,5% e Francesco Russo (centrosinistra) al 29%.

Mentre a Roma il candidato di centrodestra Enrico Michetti e il candidato dem Roberto Gualtieri sono a pari merito in una forbice tra il 27 e il 31% dei voti. Terza la sindaca uscente, Virginia Raggi, tra il 17 e il 21% dei voti, quarto Carlo Calenda, tra il 16 e il 20%.

Exit Poll

Roma Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31%. seguito da Roberto Gualtieri (centrosinistra) con il 26,5-30,5%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi, tutti e due con una forchetta 16,5-20,5%.

Milano Beppe Sala 54-58%, Luca Bernardo 32-36% seguono Layla Pavone e Gianluigi Paragone, entrambi con una forchetta del 2-4%.

Napoli il candidato  Gaetano Manfredi (centrosinistra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-61%. seguito da Catello Maresca (centrodestra.) con il 19-23%. Seguono Antonio Bassolino (9-13%) e Alessandra Clemente (5,5-7,5%).

A Trieste il candidato Roberto Dipiazza (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46-50%. seguito da Francesco Russo (centrosinistra) con il 29-33%. Seguono Riccardo Laterza (9-13%) e Alessandra Richetti (2-4%).

A Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 44-48%. seguito da Paolo Damilano (centrodestra)con il 36,5-40,5%. Seguono Valentina Sganga (7-9%) e Angelo D’Orsi (1,5-3,5%).

Bologna il candidato Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 61-65%. seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 26,5-30,5%.

Affluenza in calo 

Dopo i segnali già eloquenti della domenica sera, anche alla chiusura  definitiva delle urne si conferma un netto calo dell’affluenza in questo primo turno  delle amministrative, in calo di circa sei punti rispetto al precedente voto amministrativo. L’affluenza alle 15, dato non definitivo, è del 54,64 dato relativo a 1151 su 1153 comuni. Nel 2016 – quando le urne sono state aperte un solo giorno – era stato del 61,52%.

In calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,69% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011,l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%.

Roma crolla l’affluenza: secondo il dato definitivo del Viminale ha votato il 48,83% degli aventi diritto (a fronte del 57,03% delle precedenti amministrative).

Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, l’affluenza definitiva alle comunali di Bologna è del 51,16%, a fronte del 59,66% delle ultime amministrative.

Più di 12 milioni di italiani (12.147.040) sono  stati chiamati al voto in 1.192 Comuni. Sei i capoluoghi di Regione coinvolti: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. Tredici invece i capoluoghi di provincia: Benevento, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese.

Salvini: “Affluenza mi spinge a autocritica”

Sono contento di essere il primo a commentare, sono abituato a metterci la faccia e non a dare colpe agli altri. Il primo commento è sull’affluenza: la maggior parte non ha votato. E’ per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al Tg1.

Nel Bresciano eletto il primo sindaco

Primo sindaco eletto in provincia di Brescia. E’ a Ono San Pietro, in Valle Camonica dove Fiorenzo Formentelli era il candidato dell’unica lista che si è presentata alle amministrative. Nel Comune della media Valle Camonica, è stato superato il quorum del 40% degli aventi diritto al voto (ovvero 319 persone).

In Sicilia e Sardegna al voto il 10 e 11 ottobre, in Trentino domenica 10

Nelle altre regioni autonome il turno di elezioni amministrative si svolgerà una settimana dopo. In Sicilia e Sardegna le amministrative si terranno domenica 10 e lunedì 11 ottobre, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 e lunedì 25. In Trentino-Alto Adige si svolgeranno domenica 10 ottobre con eventuale turno di ballottaggio domenica 24.

Al voto 15 comuni sciolti per mafia

Il 7 novembre – con eventuale turno di ballottaggio -, si svolgeranno le elezioni amministrative straordinarie per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Si tratta di Siderno, Careri, Delianuova, Palizzi e Stilo nel reggino, Casabona e Crucoli nel crotonese, Arzano nel napoletano, Cerignola nel foggiano, mentre in Sicilia urne aperte a San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), Mistretta (Messina), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa) e Pachino (Siracusa). E’ una prima tornata elettorale per le amministrazioni commissariate visto che una nuova tornata ad hoc è stata fissata con decreto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per il 7 novembre.

Il turno autunnale delle amministrative nei Comuni delle regioni a statuto ordinario sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso si terrà in sette enti: Orta di Atella (Caserta), Manfredonia (Foggia), Carmiano (Lecce), Scanzano Jonico (Matera), nonché Africo, San Giorgio Morgeto e Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria. L’eventuale turno di ballottaggio è già previsto nella giornata di domenica 21 novembre 2021.

136mila i diciottenni al voto per la prima volta

I diciottenni al voto per la prima volta sono stati 136.329. Secondo i dati forniti dal Campidoglio, è Roma il comune con il più alto numero dei neo maggiorenni alle urne, 22.902.

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