Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien genti;
cantar d’augelli e ragionar d’amore;
adorni legni ‘n mar forte correnti;

aria serena quand’apar l’albore
e bianca neve scender senza venti;
rivera d’acqua e prato d’ogni fiore;
oro, argento, azzuro ‘n ornamenti:

ciò passa la beltade e la valenza
de la mia donna e ‘l suo gentil coraggio,
sì che rasembra vile a chi ciò guarda;

e tanto più d’ogn’altr’ha canoscenza,
quanto lo ciel de la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda.

GUIDO CAVALCANTI

Sonetto di endecasillabi piani, a 5 rime: alternate e replicate ABAB ABAB CDE CDE. Si tratta di un plazer provenzale, qui iperbolico: rassegna di ciò che più piace ed è bello a vedere. Le due quartine costituiscono il termine di paragone, un elenco di suggestioni femminili, cavalleresche, naturali, artistiche, superate dalla bellezza/valore della donna amata. Una dichiarazione d’amore.
Parafrasi. Saccente: saggio; genti: gentili, nobili s’animo; cantar: canto, sost.; ragionare: parlare; legni: imbarcazioni; forte correnti: molto veloci; rivera: fiume; oro argento pietre preziose; azzuro: lapislazzuli; ciò: compl. oggetto; passa: supera; la beltade e la valenza soggetti, valenza: valore; gentil coraggio (franc.) nobile cuore; rasembra vile: appare di scarso valore, ciò soggetto; ogn’altra: donna, sott.; maggio: più grande; ben: sost.

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