Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 15,00 presso
Il Parco della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria
Partecipazione consentita ai possessori di Grenn Pass Covid
(nel rispetto della normativa vigente contro la diffusione del Covid-19)
si terrà la presentazione del Progetto dal titolo
“RASSEGNA ALESSANDRINA I APPUNTAMENTO”
interverranno
Niki TAVERNA e Denise BISTOLFI
Loredana CELLA
Ettore PUGLISI
Pee Gee DANIEL
Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO (At voj ben Lisondria)

Presenta e modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il nuovo progetto : “La Rassegna Alessandrina è nata dall’idea di creare una manifestazione in Alessandria, ispirata alla Versiliana, che potesse durare tutta l’estate con svariati eventi in luoghi diversi. Purtroppo a causa del Lockdown e delle restrizioni conseguenti non è stato possibile sviluppare il progetto calendarizzando gli eventi. Per questo motivo ho chiamato la Rassegna Alessandrina di quest’anno la “numero zero” organizzando una manifestazione che comprendesse in un solo pomeriggio e in un unico giardino quello che poi, a partire dal prossimo anno, sarà il numero uno e vedrà diversi appuntamenti, in diversi giardini sia pubblici che privati. Il “numero zero” prevede in un pomeriggio autunnale, nell’elegante giardino della casa Basile eventi vari così da creare un format della durata complessiva di circa tre ore. La manifestazione vedrà susseguirsi una mostra di due Artiste molto interessanti con stili molto diversi tra loro: una è pittrice che dipinge in acquarello e l’altra è illustratrice grafica. Entrambe raffigurano piazze, monumenti, spazi della nostra Città in modo raffinato e colorato. Dopo l’inaugurazione di queste due mostre si terranno presentazioni di libri ed eventuali relativi dibattiti riguardanti le opere di Loredana CELLA, Ettore PUGLISI e Pee Gee DANIEL.
In conclusione una chicca alessandrina, la partecipazione di due incredibili personaggi che durante il Lockdown si sono inventati un format sui social media dal titolo AT VOJ BEN LISONDRIA.”

Alla Rassegna Alessandrina interverranno :

Niki TAVERNA con la sua mostra di acquerelli dal titolo “Alessandria a colori”

Mi presento sono NIKI TAVERNA artista acquerellista sono nata e vivo ad Alessandria ,amo la mia città un po’ grigia e tranquilla ,ma io la coloro nei miei acquerelli .La pittura per me è impegno e passione mi piace sperimentare, tecnica mista , acrilico e poi la magia dell’acquerello mi ha conquistato ,per me acquerello vuol dire libertà . Veder scorrere il colore sulla carta o sulla tela è pura emozione ,ogni volta stupisce e affascina . Sono socia dell ‘AIA Associazione Italiana Acquerellisti con sede a Milano che riunisce ,dopo una attenta selezione i migliori acquerellisti .
Ho partecipato a molte collettive e esposto in mostre personali le mie opere in Italia e anche all’ estero,per citarne alcune, Alessandria,Torino Museo Miit , Piacenza Palazzo Farnese , Venezia Palazzo Albrizzi Capello, San Miniato Toffee’s Gallery, Pietrasanta Galleria d’Arte La Marina, Boccadasse, Urbino Festival acquerello,Genova Fiera arte Genova, Innsbruck Galleria Innovation,
e ultimamente in Serbia a Belgrado,in Francia Midi Pyrenneè, e fra poco Pegli La Saletta e Monza per il Festival dell’Acquerello. Ho vinto anche alcuni premi per le mie opere pittoriche .Di me hanno scritto positivamente i critici Paolo Levi, Aldo Maria Pero,Enzo Papa, Sabrina Falzone,Carlo Pesce, Guido Folco,Elena Carrea ,Claudia Baldi.
IL COLORE DENTRO è stato il titolo di una delle mie personali ,in effetti io mi sento così ,il colore per me è creatività, fantasia , energia e vita.

Denise BISTOLFI, grafica – illustratrice, con la sua mostra dal titolo “ Sguardi creativi sulla città”

Mi chiamo Denise Bistolfi, sono una grafica – illustratrice, ho 33 anni, sono di Castelceriolo. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Da sempre amo il colore e l’eccentricità nell’arte e sono appassionata di quella messicana. Mesi fa ho deciso di illustrare la Chiesa della Beata Vergine Assunta di via Plana, reinterpretandola con il mio stile. Da allora ho continuato a “colorare” Alessandria. Nelle mie opere lascio parlare la forza delle forme e dei colori. Il mio obiettivo è quello di illustrare tutti i luoghi di Alessandria, rendendoli più belli e positivi, portando un po’ di gioia e allegria agli alessandrini.

Loredana CELLA, presenta i libri dal titolo “Torinesi per sempre” e “Piemontesi per sempre”

Loredana CELLA , nata a Torino, amante della sua città, cresciuta tra i libri e il teatro. Nel 2012 il primo libro Piazza Statuto e Porta Susa Graphot. Nel 2018 cura il volume Torinese per sempre e nell’ottobre 2019 Piemontesi per sempre, entrambi editi da Edizioni della Sera. A ottobre del 2020 collabora con un racconto nel libro Una storia al giorno (L’Erudita). Nel novembre 2020 è curatrice, con altri autori, del libro La storia della vita (Arte Ci Pare).

“Piemontesi per sempre” racconta l’evoluzione di una regione straordinaria sotto ogni punto di vista. Un viaggio emozionale che trasporta il lettore attraverso territori fascinosi e teatro di storie incredibili. Dalle sinuose e fertili colline del Monferrato alla prima capitale d’Italia, Torino, raccontata da una prospettiva diversa, dall’incanto della Val di Susa ai percorsi sfiziosi della cucina piemontese, dalle importanti risaie nel Vercellese allo sguardo dell’imponente e silenzioso Monviso che sovrasta la provincia cuneese. Una guida sensoriale tra le bellezze meno conosciute di un universo a parte chiamato Piemonte: un luogo magico.

“Torinesi per sempre “ : Torino, una città che guarda al futuro e tutela con cura il suo grande passato. Le leggende di una volta, le tradizioni che legano le famiglie, le storie d’amore nate attorno a un tavolino di Piazza Castello racconteranno la città. “Torinesi per sempre” trasporta il lettore per le vie e le piazze della prima capitale d’Italia. Un volume antologico, tra narrativa e storia, per mostrare l’essenza dei torinesi, orgogliosi sotto lo sguardo della Mole.

Ettore PUGLISI presenta il libro dal titolo “Il ruolo della scuola per l’Unita’ d’Italia”

La scuola italiana è davvero innovativa e all’avanguardia? È realmente proiettata al futuro? La scuola è stata modificata, ampliata, aperta ma rimane ancorata a una forte connotazione ottocentesca tanto nell’impostazione quanto nei programmi. È inclusiva ma con un livellamento verso il basso che non premia le eccellenze, anzi le costringe a limitare il proprio sapere. Questo sistema, spesso, obbliga anche la classe docente ad abbassare il livello dell’insegnamento in nome di un’inclusione che paralizza il sapere. Le pagine di questo libro, attraverso uno sguardo al passato e alla scuola europea attuale, aiuta nella comprensione di alcuni temi fondamentali per rilanciare l’Italia, poiché l’istruzione è alla base dello sviluppo del Paese.

Ettore PUGLISI è nato a Torino nel 1978, è laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Pedagogiche e ha conseguito tre master universitari. Papà di due splendide bambine: Giulia e Beatrice. Docente di ruolo nella scuola statale è appassionato di storia. In ambito politico ha ricoperto varie cariche, da consigliere di circoscrizione e provinciale di Torino a incarichi in istituzioni pubbliche, tra cui l’ente per il diritto allo studio dove è stato nominato, nel 2010, nel consiglio d’amministrazione. Dal 2014 ricopre la carica di assessore della città di Orbassano. Come autore ha scritto già un libro di poesie Il suono che va e un saggio con altri autori I peggiori sprechi della Giunta Bresso.

Pee Gee DANIEL presenta “Breve compendio sopra gli umani caratteri”, “Ego e Libido”, “I confini del male”

Pee Gee Daniel è nato a Torino e vive in Alessandria. Ha due figli. È laureato in filosofia. È stato poliziotto, impiegato, camionista, barista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, Il politico, Golena, Lo scommettitore, Leucotea Project, Ingrid e Riccione, Ed. La Gru, Sulle tracce della Ci**gna Voltaica, Twins Ed. (Menzione d’onore da parte della giuria del Premio Carlo Emilio Gadda), Il lungo sentiero dai mattoni dorati, e-piGraphe, 2013! (autopubblicato), Freakshow, Kipple (vincitore del premio Kipple 2016), Un’infilata di onesti accidenti, Scepsi & Mattana (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2018), Il suocero e il genero, Leucotea Project (tra i 5 finalisti al Premio Zeno 2017), Il messia di Orogrande, Santi Ed., Ego e libido, Ed. Leucotea (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2010), Yellow Kid, pistolero, Santi Ed., le raccolte di racconti Horrorabilia, Homo Scrivens e I confini del male, Pop Edizioni, Il cazzone & il coglionazzo, Le Mezzelane, il libro interattivo Phenomenorama, Inbooki, il saggio filosofico Il riso e il comico, Montag, il saggio dal titolo Breve compendio sopra gli umani caratteri, pubblicato dalla casa ed. Catartica, Il manuale dei baffi per Battaglia Edizioni, il pamphlet politico Pop-Politics. Batracomiomachia cinobalanica, Kipple, scritto a quattro mani con Lukha B. Kremo e la biografia della showgirl Sylvie Lubamba, edita da Pathos.
A dicembre 2018 l’editrice Dots ha pubblicato un dizionario socio-politico dal titolo Le parole sono importanti, per il quale ha curato la voce “Hotel”.
A ottobre 2019, il suo racconto Gli ultimi esploratori è stato inserito nella raccolta weird “La prima frontiera”, edita da Kipple.
A giugno 2020, il suo racconto Fabiola è stato inserito nel numero antologico di NeXT-Stream “Lo zar non è morto”, edito dalle edizioni Kipple.
Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in diverse antologie.
Il suo saggio Sometimes I think there’s not beyond. Ovvero: le influenze del Dizionario Storico-critico di Pierre Bayle sul Moby Dick di Melville è apparso sul n. XV del 2013 della rivista Etica e politica, afferente alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Trieste.
È librettista del musical Cogli l’attimo, con le musiche di Fabio Zuffanti.
È autore del libretto che accompagna l’album degli Höstsonaten “Cupid & Psyche”, uscito nell’aprile del 2016 su etichetta AMS Records.
Insieme all’attore Omid Maleknia è autore di Spettacolo d’evasione, che vede alcuni detenuti del carcere Don Soria di Alessandria nella veste di cabarettisti.
Ha scritto o scrive per I caffè culturali, Maintenant, Bizzarro Bazar, Rivista! Una Specie, Reader for blind, Kippleblog, Tibereide, Signoradeifiltri, Endoxa (Ed. Mimesis), Crapulaclub e ‘900 Letterario, di cui è anche vignettista.

“BREVE COMPENDIO SOPRA GLI UMANI CARATTERI”

Che cos’è il carattere? In quali e quanti caratteri si può suddividere l’intera umanità? Questo il tema, meno leggero di quanto potrebbe apparire a prima vista, trattato da Pee Gee Daniel nel saggio “Breve compendio sopra gli umani caratteri”.

L’autore si propone di investigare i maggiori caratteri da cui sono contraddistinti gli esseri umani. Un saggio intelligente e ironico che affronta un tema che non è “poi così peregrino”, come sostiene l’autore, “se si pensa che la storia – quella feriale come quella con la maiuscola che impegna popoli e re – è pur vero ch’è fatta da uomini, i quali a loro volta, volenti o nolenti, a qualunque condizione, in ultima istanza, sono sempre e comunque condotti alla decisione fatale dai loro caratteri personali. Ragion per cui viene liscio spedito sillogizzare che la storia umana è prima di tutto storia… di caratteri!”

La Catartica Edizioni ha scelto di inaugurare con questo libro la collana “Ziggurat” dedicata ai saggi. Un libro che, oltre ad essere una piacevole lettura, ironica e intelligente, ci fa interrogare su alcuni comportamenti che vediamo tutti i giorni messi in atto da chi ci circonda, e di cui ci offre un punto di vista originale e attento
“EGO E LIBIDO”
Si tratta di una tipica storia di provincia, o almeno di una storia che della tanto decantata provincia italiana vuole invece ben rendere le storture, le piccinerie, le prospettive asfittiche. Ma, allo stesso tempo, è un romanzo che, a partire da questo punto di vista localistico, vuole invece gettare uno sguardo sulla situazione nazionale contemporanea. La location è una cittadina (o paesone) dal nome di fantasia di Valdiguggio. Per più di un secolo è stata la “città dell’oro”. Ora, a fronte della Crisi e delle congiunture economiche, vede la sua principale fonte di reddito, a cui ha sempre deputato tutte le proprie entrate finanziarie, venir meno. È in questi momenti che il peggio viene a galla. Quel che ancora ha successo sono i vicendevoli pettegolezzi e i soliti intrallazzi da strapaese. È in questo contesto che si inseriscono le vicende di un giornale di storia locale, diretto, grazie ai finanziamenti municipali, dal geometra Stevo Manini. Egli gode da anni della circostanziata popolarità che dalla direzione di quel giornaletto locale gli deriva. Fino a quando non giunge a procurargli i primi fastidi il genero, un perdigiorno che egli assume in redazione unicamente perchè implorato dalla figlia. Quest’ultimo, con una serie di colpi di mano, riuscirà a scalzare il suocero dal comando e a indirizzare la paludata pubblicazione verso ben più remunerativi accenti da gossip (del più spudorato e delatorio). Il personaggio su cui il genero Doriano Di Marzio a un certo punto incentrerà tutte le proprie attenzioni sarà quella, così soprannominata, Ciorgna Voltaica: era la nota ninfomane di Valdiguggio, di cui, nel corso del tempo, egli procederà a un’esauriente collazione degli episodi biografici più significativi. Sarà però proprio alla conclusione delle sue ricerche che Doriano farà la brutta scoperta di rintracciare, anche in colei che credeva un personaggino “bidimensionale” e privo di umanità e di risvolti psicologici rilevanti, e tutta votata al puro piacere fisico (perfetta quindi per il tipo di storie con cui Di Marzio vuole infarcire le pagine del giornale da lui diretto), dei presupposti sentimentali che ne determinarono le spregiudicate scelte.
Questo romanzo è anche la lotta tra due ben distinti tropoi: l’insicuro, rappresentato dal suocero, sempre alla ricerca del plauso altrui, e il pieno di sé, che è il genero. Il respiro dell’opera tuttavia, partendo dall’asfittico punto di vista di una piccola provincia, vuole poi allargarsi a una riflessione (benché ridanciana) dei tempi di crisi socio-politico-finanziaria, ma soprattutto culturale, che il nostro paese sta attualmente conoscendo. Lo stile, controllato e involuto, accompagna un contenuto fortemente caratterizzato da uno sguardo ironico e sarcastico, insieme. Sotto l’egida putativa della cara, vecchia commedia all’italiana.
Il testo, in precedenti edizioni, è già stato insignito della Menzione d’Onore da parte della Giuria del Premio Letterario “C.E.Gadda” ed è risultato tra i 5 finalisti del prestigioso Concorso Letterario Zeno.

“I CONFINI DEL MALE “
“Antonino non ride, non sorride, qualche volta finge un breve divertimento. Sente che il mondo è brutto, sente che il mondo è in agguato”.
Linda non lo sa, che diventare famosa non è così difficile. Fino a un minuto prima era una ragazzina che in classe nessuno si fila, e invece guardala ora. Ovunque vada, sembra che tutti abbiano già visto il suo video, condiviso da uno Smartphone all’altro, all’infinito. Jennifer non lo capisce. Non riesce a capire perché mamma e papà la portano a casa dalla famiglia Caruso. Che quella è brutta gente, che fa male bambini, pure ai loro, come Ciruzzo, che qualche anno fa è volato giù da una finestra aperta. Annamaria un po’ ci crede. Sotto sotto, anche solo l’idea che uno straccio d’uomo , per fetente che sia, senza di lei sia pronto ad ammazzarsi la fa sentire importante. È così che ci casca tutte le volte. Vittime. Vite annientate. Abusate svuotate di ogni senso, in una distratta indifferenza collettiva. 23 racconti ispirati a dei casi di cronaca vera. Crimini tanto più orribili perché compiuti in assenza di un movente vero e proprio. Scatenati da trascuratezza morale, noia, mancanza di empatia. Un mosaico attuale agghiacciante, una crudele zona d’ombra dentro di noi. L’assenza di umanità che conduce alla bestialità dei fatti.

Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO. At voj ben Lisondria

Linda Salvaggio e Davide Giacobbe, duo acustico DowntownDuo.
Sono diventati famosi ed apprezzati soprattutto dal pubblico alessandrino durante il lockdown quando hanno avuto un’idea geniale: comodamente seduti sul divano in diretta video trattavano argomenti vari “Racconti, canzoni, aneddoti, ricette e na spuvra’ ad dialet lisandren!!!”
In seguito il loro salotto ha ospitato personaggi interessanti tutti legati da un filo conduttore: l’amore per la propria Città!