10.

Perché?
Perché sono contenta di essere stata accolta tra le pagine di “Matrilineare”?
Non è la prima volta che nomino l’antologia edita da La Vita Felice.
È un “filo vivo” che va a proseguire il tessuto di voci anglosassoni, la linea di sangue, di utero e odio, di abbracci senza confini e di strappi dolorosi, la corda, il nastro che le curatrici di questo volume dedicato alla poesia italiana dagli anni ’60 a oggi avevano seguito in “La tesa fune rossa dell’amore”.
Della mia poetica non posso dire – lascio che siano i lettori a valutare. Dei testi presenti nella raccolta voglio invece sottolineare la potenza, la densità emotiva, la passione dell’appartenenza – tutti figli e figlie di una origine di carne e anima, la bellezza di ogni strada, il contorcersi del senso e il volo.

A cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli.
Prefazione di Maria Teresa Carbone e postfazione di Saverio Chemotti.

Tra le autrici, le penne a me note e stimate di Silvia Molesini, Franca Alaimo. Mariangela Gualtieri tra le Muse, con Vivian Lamarque… e altre, e ancora, fino a contar 60.

<nel prossimo giro di #tuttiimieilibri, estrarrò una poesia dal volume>

Foto mia, così come la donnina Fiore.

Matrilineare. Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. 

Scrivimi: dott.ssavaleriabianchimian@gmail.com

Valeria Bianchi Mian

Psicologa Psicoterapeuta

Ricevo a Torino c/o il CPP di Via Massena 77/bis oppure online