Macchie di colori imbrattano

l’anima trasparente

come tavolozza spettrale,

ove medito assiso

su di uno spruzzo di vernice.

Curve disallineate

nascondono pensieri errabondi

inzuppati d’acrilico sentore

abbandonando ogni gesto

verso elusive fantasie

di primitiva pulsione.

Lungo la tela intessuta di lacrime

informe è la prospettiva

ed unico l’abbraccio.

Tra il dritto ed il rovescio

tendini slegati

rivelano la purezza

d’una estetica percezione.

© Antonio Fasolo