Odiava a morte gli evasori fiscali, ma si dava spesso per malata, era una grande assenteista, trattava male il pubblico. Aveva imparato da sua madre che era tale e quale a lei ed era una baby pensionata da tempo immemorabile.

Quel posto gli sembrava così familiare,  ma non poteva impostare la vita su una suggestione, su una sensazione, su un Déjà vu. E se si fosse sbagliato? Decise di non ritornarci più. Però era quel posto a ritornare nei suoi sogni e lui non sapeva se considerarlo un bene o un male.

Per chi non scrive c’è la paura di scrivere. Per chi scrive c’è la paura di non scrivere. In ogni caso la paura c’è sempre.

Le migliori idee gli venivano quando si faceva il caffè con la moka.

Scrivere e non scrivere forse è la stessa cosa ed allora scrivi.

Si declina un invito anche quando ci si sente fuori luogo, non all’altezza, inappropriati. Per non fare in modo che gli altri si offendano bisogna far avvertire la nostra sensazione di inadeguatezza.

Non tutte le volte che si vuole fare del male fortunatamente lo facciamo. Ma altre volte non vogliamo fare del male e lo facciamo. Non sempre siamo consapevoli di queste due cose fortunatamente perché possiamo continuare a vivere senza problemi e sfortunatamente perché non possiamo pentirci, essendo ignari di tutto. Così continuiamo la nostra vita innocenti e colpevoli allo stesso tempo. Comunque inconsapevoli.

I letterati sono geniali per come dicono più che altro e non per cosa dicono. È questione di modalità e di forma, raramente di contenuto. Talvolta è questione più di coraggio che di talento e così alcuni scrivono cose che nessuno appunto aveva il coraggio di scrivere. Le cose sono quelle per tutti. 

La smania di grandezza di noi esseri umani si può intuire dal fatto che rappresentiamo in modo antropomorfo Dio.

È così difficile riconoscere i nostri errori. Si è sempre cattivi giudici di sé stessi, ma anche noi siamo cattivi giudici degli altri e gli altri sono cattivi giudici di noi stessi. L’imparzialità non è cosa umana.

Scriveva aforismi. Ma ogni aforisma che creava era già stato scritto da qualche altro autore più importante.  Quelli che non avevano un’altra paternità erano delle ovvietà. 

Siamo così bravi a vedere i limiti altrui e così poco a vedere i propri. Ma poi chi può veramente stabilire i limiti? Stabilire i limiti propri o degli altri con sicumera significa affidarsi a false certezze.

Quasi tutti al mondo di oggi si vendono nel vero senso della parola o in modo più o meno figurato. La migliore cosa è vendere un usato sicuro e non vendere fumo.

Appartenevano al ceto medio impoverito. I figli erano senza lavoro e senza prospettive. I genitori erano pensionati,  anziani ed acciaccati. La domenica erano però contenti di andare a comprare le lasagne alla rosticceria: l’unica parvenza di benessere rimasta.

Se ne andò lontano dai familiari per tre giorni. Si ritirò in un albergo col condizionatore. Fece vita molto ritirata. Doveva espellere le tossine di un anno di lavoro. Usciva solo per mangiare e fare una passeggiata ogni giorno. Fumava sul terrazzo, dove poteva scrutare la routine quotidiana di una vincitrice del Grande Fratello. La cosa lo incuriosiva ma non lo entusiasmava per niente.

Un lavoro controvoglia si può fare. Studiare controvoglia è più difficile.

I casi della vita sono tanti quanti gli esseri umani già morti, viventi e l’umanità futura, se questa ci sarà. 

La vita consiste spesso nel cercare un equilibrio tra assenza da sé e presenza. Cercare significa già essere a buon punto.

Il ricercatore studiava la visione cieca, sognando il Nobel. Però aveva degli scatti di ira pensando ai dispetti che gli facevano i suoi dirimpettai. 

I primi cercavano trasgressione nella metropoli  per evadere dalla noia di provincia. I secondi invece cercavano la tranquillità della provincia per evadere dallo stress, dall’alienazione, dalla vita spersonalizzante della metropoli. Provinciali e metropolitani si incrociavano sullo stesso treno. Era estate. Erano tutti in vacanza. Vite e storie diverse che si sfioravano appena senza capirsi. Chi trasgrediva qualche giorno e poi si annoiava tutto l’anno. Chi viceversa. 

Si dava molte arie perché era una cronista. D’altronde aveva i suoi meriti. Era passata di letto in letto per avere il posto e la sua posizione se l’era davvero sudata. Ma se qualcuno diceva la verità lei rispondeva che erano solo insinuazioni e calunnie di bassa lega, frutto di una mentalità vetero-maschilista. In fondo aveva accettato un compromesso. Il vero colpevole era il suo datore di lavoro che le aveva proposto questo aut aut. Ma da qualche parte c’erano valide croniste mancate proprio per colpa di quel compromesso/ricatto. Era una storia antica come il mondo che si ripeteva in tutto il mondo.

Una donna può fingere. Un uomo no. Ė per questo motivo fisiologico che si sposano per interesse soprattutto le donne. Gli uomini tutto al più uniscono il dilettevole all’utile, ma il dilettevole ha sempre la meglio da giovani.

In Italia vige la gerontocrazia per i dirigenti e l’ageismo per i dipendenti. 

In fondo al fosso a vedere le stelle si può stare bene solo se giovani ed ubriachi, come Piero Ciampi.

La voce del popolo non è voce di Dio. Esistono solo individui illuminati e mai  un intero popolo. Poi il popolo non esiste più perché diventato solo massa indistinta e amorfa. 

La salute è tutto o quasi. A parità di problemi di salute sta molto meglio il ricco rispetto al povero. È fuori discussione. Molto meglio però un povero sano che un ricco malato e questa è una constatazione di fatto per niente scontata per chi ha i paraocchi della ideologia.

Dopo essere stato insultato da una comitiva di ragazzi ubriachi al ritorno da una nottata in discoteca, il ferroviere disse ad un suo collega: “quei ragazzi non andranno lontano”. Infatti scesero venti km dopo. Nel frattempo avevano fatto i vandali e offeso molti passeggeri. È un ricordo come un altro. Non so perché è riaffiorato. Adesso forse i più saranno padri.

Tutti hanno dei problemi. Alcuni hanno pochi problemi risolvibili. Altri hanno troppi problemi insolubili. Per alcuni piove troppo sul bagnato e il piatto piange. Chi è senza problemi non pensa ai problemi e spesso non compatisce chi ne ha. 

L’invidia è nemica dell’empatia. L’empatia dissolve l’invidia. Da ciò ne consegue che le due cose non sono in alcun modo collegate perché l’una scaccia l’altra.

Dicevano gli antichi: “Uomo emorroidario, uomo ottuagenario”. Si abbasserà pure la pressione, però c’è il rischio a lungo termine di anemia. Per una migliore qualità della vita è meglio una operazione.

Ogni libro era un ricordo, era associato allo stato d’animo del periodo in cui lo aveva comprato. Non aveva però mai voluto fare dei suoi ricordi un libro.

Ogni mattina apriva le finestre per cambiare aria. Da quando non era più giovane sentiva l’aria viziata della camera in cui aveva dormito. Da qualche anno la stanza maleodorava. Forse dipendeva dall’età,ma non aveva mai indagato a fondo. 

Per tutti arriva il momento di farsi da parte. È encomiabile accettarlo e ritirarsi. Ma per accettarlo bisogna capirlo e non tutti ci riescono. Talvolta a complicare le cose è l’orgoglio che interferisce su tutto.

Quando pensiamo ai nostri animali domestici non ci pare forse offensivo definirli animali? A noi ci sono così cari, eppure tali sono!