81 anni fa nasceva John Lennon, una leggenda tra musica e anticonformismo.

Il cantautore, famoso per il suo impegno pacifista, è considerato una delle più celebri icone della musica mondiale.

Articolo di Erica Lucia Noli

John Lennon. 📷 Stuart Hampton | Pixabay

Si potrebbe dire che io sia un sognatore, ma non sono l’unico. Spero che un giorno vi unirete a noi e il mondo diventerà una cosa sola”, così scriveva John Lennon in “Imagine”, una delle canzoni che più lo rappresentano e che hanno fatto la storia della musica mondiale. Il cantautore era qualcosa più di un Beatles, era un artista ecclettico, rivoluzionario, pacifista e sperimentatore. Un eterno sognatore di un mondo migliore senza razzismo, confini, guerre e omicidi.

Lennon nasce a Liverpool il 9 ottobre del 1940. Inizia ad avvicinarsi alla musica da autodidatta negli anni del liceo, prima suonando l’armonica e poi, dopo essere rimasto stregato dal rock and roll di Elvis Presley, la chitarra. Appena maggiorenne perde la madre investita da un’auto e si ritrova ad affrontare un grave trauma. In quegli anni conosce però Ringo StarrPaul McCartney e George Harrison e nascono i “The Beatles” : il gruppo più prestigioso della storia della musica. Con la band, per cui scrive insieme a Paul la maggior parte delle canzoni, incide album epici ma nel 1970 i Beatles decidono di separarsi definitivamente, chiudendo così un decennio meraviglioso della loro carriera. Per John si apre un nuovo capitolo. Pubblica alcuni album con la cantante e compagna Yoko Ono e nel 1969 organizzano insieme i famosi bed-in (ironica storpiatura del termine sit-in) ad Amsterdam e Montréal, ovvero manifestazioni di protesta non-violenta contro la guerra durante le quali la coppia stava per giorni sdraiata sul letto a parlare di amore e pace davanti alla stampa. Nel 1971, con l’uscita di “Imagine”, l’inno pacifista più forte di tutti i tempi, arriva il suo decisivo successo da solista.

Due anni dopo, John e Yoko sanciscono con un documento ufficiale la nascita di Nutopia, un’isola che non c’è, che viene annunciata durante una vera e propria conferenza stampa. La bandiera di questo mondo ideale e senza confini era un fazzoletto bianco e l’inno una traccia con cinque secondi di silenzio assoluto. Per diventarne cittadini bastava aderire alla sua Costituzione, rappresentata dal testo della canzone “Imagine”. Un progetto davvero paradossale ma allo stesso tempo poetico, un sogno stravagante e contro-sistema che mirava a promuovere pace, amore, fratellanza e libertà. Nel 1975 Lennon si ritira a vita privata e cinque anni dopo l’abbandono delle scene la sua morte sconvolge il mondo intero. Mark David Chapman uccide l’ex Beatles con quattro colpi di pistola mentre rientrava a casa con la compagna. L’assassino, dopo aver sparato, rimane sulla scena del crimine e viene ritrovato dalla polizia mentre, in totale leggerezza, legge “Il giovane Holden”. Ancora oggi le ragioni del gesto restano in parte un mistero, un’ipotesi è che Chapman, affetto da disturbi mentali, non potesse tollerare che Lennon affermasse pubblicamente che Dio fosse solamente un concetto. Una delle sue frasi più conosciute sulla morte recita: “Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un’auto per salire su un’altra”.

The Beatles in Abbey Road. 📷 Roger
The Beatles. 📷 Roger
John Lennon e sua moglie Yoko Ono in luna di miele ad Amsterdam. 📷 Eric Koch | Anefo

I suoi forti ideali e l’impegno nei confronti della cultura pacifista sono messi in risalto in modo particolare da due brani: “Imagine” e “Happy Xmas (War Is Over)”. Il primo prende ispirazione da una poesia di Yoko. Le parole e la melodia, quasi commovente, rappresentano un inno di speranza per un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo, una terra in cui vige la pace e la fratellanza e non ci sono guerre, malvagità e cupidigia. Il secondo pezzo rappresenta invece una preghiera laica che invoca i principi del Natale per sopprimere le guerre. Secondo Lennon, la ricorrenza può essere slegata dalla religione perché, che si creda o meno, rappresenta a tutti gli effetti la celebrazione della pace, dell’amore e della famiglia. I due brani hanno raffigurato il cantautore come icona del Peace&Love.

Nel corso della sua carriera, John non ha mai risparmiato neanche critiche e condanne contro il terrorismo e le armi, mandando forti messaggi ai giovani: “A cosa serve mettere le bombe a Wall Street? Se vuoi cambiare il sistema, cambia il sistema, non serve a niente ammazzare la gente. Se vuoi la pace non la otterrai mai con la violenza. Ditemi quale rivoluzione violenta ha funzionato. L’hanno fatto gli irlandesi, i russi, i francesi, i cinesi, e questo dove li ha portati? Da nessuna parte. È sempre lo stesso vecchio gioco. Chi guiderà il crollo? Chi prenderà il potere? I peggiori distruttori. Sono sempre loro ad arrivare primi. Quello che ho detto in molte mie canzoni è: cambiate la vostra testa. L’unico sistema per assicurare una pace durevole è cambiare la nostra mentalità: non c’è altro metodo”.

Quest’anno Lennon avrebbe compiuto 81 anni e ancora adesso il suo mito continua ad ispirare intere generazioni. Resterà per sempre un simbolo, un uomo che tramite la sua musica e il suo impegno per il sociale continua a far sognare e sperare in un Mondo migliore.