https://parcodeinebrodi.blogspot.com/2021/10/chiese-aperte-messina-due-tele-del.html

Con il Patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali ecclesiastici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana la XXVII edizione di “Chiese Aperte” evento nazionale ideato e organizzato da Archeoclub d’Italia. A Messina, domenica 10 Ottobre la possibilità di vedere due tele del tardo ‘500, “La Pietà” e la “Madonna con Bambino”, ubicate nella Chiesa della Madonna della Mercede in San Valentino e restaurate durante la pandemia. Prima la presentazione al Palacultura, poi l’ apertura al pubblico.

Messina, 9 ott. 2021 – A Messina, in occasione di “Chiese Aperte”, domenica 10 Ottobre la grande possibilità di vedere due tele del tardo ‘500, “La Pietà” e la “Madonna con Bambino”, ubicate nella Chiesa della Madonna della Mercede in San Valentino a Messina e restaurate durante la pandemia. Oggi alle 17 al Palacultura la loro presentazione, domani l’apertura al pubblico.

In Sicilia, a Messina per la prima volta dopo il restauro pale del tardo ‘500. Rosario Santanastasio (Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia) : “Durante la pandemia abbiamo restaurato pale, affreschi, opere importanti del patrimonio culturale italiano. Queste opere verranno mostrate per la prima volta alla stampa e all’opinione pubblica. Ad esempio a Messina due importanti pale del tardo ‘500 presso la Chiesa della Madonna della Mercede”.

“Al via da Sabato 9 a Lunedì 11 Ottobre, l’evento “Chiese Aperte” ideato e organizzato da Archeoclub d’Italia con eventi su tutto il territorio nazionale, con il Patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Daremo la possibilità al pubblico e alla stampa di vedere opere davvero importanti che sono state restaurate durante il Covid. A Messina due importanti pale del tardo ‘500 presso la Chiesa della Madonna della Mercede sono state restaurate di recente e per la prima volta verranno mostrate al pubblico. 

Si tratta di due tele restaurate di recente, grazie ad Archeoclub d’Italia sede di Messina e che per la prima volta saranno mostrate al pubblico, dopo il restauro. Sabato 9 Ottobre, alle ore 17, presso il Palacultura “Antonello da Messina” le tele verranno presentate alla stampa. L’intervento di restauro era iniziato a fine 2019 – ha concluso Chiara Grassetti – quando Archeoclub d’Italia sede di Messina riuscì ad ottenere l’autorizzazione da parte della Soprintendenza BBCCAA di Messina. Il restauro è stato eseguito dal restauratore Davide Rigaglia e le tele sono state sottoposte anche ad analisi in microscopia ATR, XRF, sezioni stratigrafiche del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna”.

Nel Lazio, nella Cattedrale di S. Cesareo a Terracina, studi recenti su un’opera attribuita a Roberto D’Oderisio, seguace del Giotto, e le vedremo. Nelle Marche a Corinaldo entreremo nella Chiesa di Santa Maria in Portuno ora Madonna del Piano. E’ una chiesa che è stata edificata sopra un edificio di epoca romana dedicato al dio fluviale Portuno si trova lungo il fiume Cesano. In Campania, ad Atripalda vedremo la chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda, conosciuta anche come “oratorio”, danneggiata dal terremoto del 1980, poi recuperata. A Jesi apertura della chiesa di San Marco e affreschi della Scuola Riminese. E ci sarà anche Dante Alighieri. In Puglia c’è la chiesa DI SAN PIETRO Tra conchiglie e fiori andremo alla scoperta di un gioiello barocco nel Centro antico di Molfetta. Daremo la possibilità di entrare in chiese spesso chiuse ma con un grande patrimonio culturale o ancora in siti ecclesiastici che allo stesso tempo rappresentano anche una grande risorsa culturale, archeologica della nostra Italia. 

A Molfetta (BA) in Puglia, la sede locale dell’Archeoclub “Giuseppe Maria Giovene” organizza l’apertura straordinaria e la visita guidata alla CHIESA DI SAN PIETRO “Tra conchiglie e fiori alla scoperta di un gioiello barocco nel Centro antico di Molfetta” a cura di Isa de Pinto, guida turistica e socia Archeoclub. L’attuale struttura barocca rappresenta il terzo rifacimento dell’antichissima Chiesa – ha dichiarato Chiara Grassetti, Coordinatrice “Chiese Aperte” 2021 – citata nel 1176. L’appuntamento è per Domenica 10 Ottobre dalle ore 10. Nel secondo Cinquecento accanto alla Chiesa sorge il Monastero delle Monache Cistercensi e poi nel Settecento, a seguito di un violento terremoto, si gettano le fondamenta della nuova chiesa barocca. 

L’edificio in pietra locale è incastrato nei vicoli stretti della centro antico medievale e presenta una bellissima facciata curvilinea, lesene con capitelli di ordine composito, decorazioni “a conchiglia”, piccole nicchie ornate di festoni e motivi floreali, un portale di ingresso con motivi floreali, sormontato da un cartiglio. L’interno ad una navata unica è a pianta ellissoidale absidata. Sugli altari due pregevoli tele raffiguranti “Madonna con Bambino e Santi” e “Adorazione dei Magi”, attribuite a Saverio Porta e la suggestiva “Flagellazione” di Nicola Porta. Preziosa è la statua lignea della Madonna del Carmine attribuita allo scultore napoletano Francesco Verzella (sec. XIX)”. ORARI DI VISITA, DOMENICA 10 OTTOBRE 2021: MATTINA primo turno ore 10.00, secondo turno ore 11.00 / POMERIGGIO primo turno ore 17.00, secondo turno ore 18.00.