Garavelli: A proposito dell’assalto alla Sede della CGIL

SINDACALISTA. La vicenda dell’assalto alla Sede della CGIL a Roma mi ha profondamente colpito. Perché? Perché ho sempre dedicato molta parte della mia vita al Sindacato. 

Figlio di una Dirigente della UIL Scuola ho fondato con gli Amici Angelo Molinari, Alessandro Canepari, Giovanni Demicheli e Giovanni Sarda sul finire del Novecento la CISNAL Medici presso l’ Ospedale Civile di Alessandria. 

Lungi dall’avere un riferimento politico in pochi mesi divenne il Sindacato maggiormente rappresentativo a livello di quel Presidio. Altre Sezioni furono aperte negli Ospedali della Provincia e della Regione. 

Divenni Segretario Regionale e Dirigente Nazionale. La CISNAL Medici divenne poi UGL Medici ed ora Confintesa UGS Medici. 

Mi trasferii poi al Maggiore di Novara, continuando a mantenere il triplice ruolo Aziendale, Regionale e Nazionale con le guarentigie previste dallo Statuto dei Lavoratori, soprattutto la libertà di espressione, così messa in discussione in questo periodo. Garanzia data ora a Nunzia Alessandra Schilirò. 

Ovviamente ricoprire ruoli nazionali consente di poter parlare in qualsiasi momento su tutto il territorio nazionale. Per me vuol dire anche partecipare anche alla cosiddetta Contrattazione Decentrata in tutti gli Ospedali del Paese. 

Esercitare azioni contro l’attività sindacale è reato penale. Insomma sono uno e trino, cioè Cittadino, Medico e Sindacalista.