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L’ipotesi di anticipare, a chi vuole andare in pensione, solo la quota contributiva lasciando la parte retributiva al compimento dei 67 anni è “pienamente sostenibile” perché non comporta nel medio periodo sostanzialmente nessun aggravio sulle Casse dello Stato. E’ il presidente Inps, Pasquale Tridico, davanti alla Commissione Lavoro della Camera, a difendere così la sua proposta di pensionamento in alternativa a quota 41 dei sindacati e di quota 100 in scadenza.

“Flessibilità e sostenibilità finanziaria” sono le doti della proposta che non disegna una ‘gabbia’ rigida entro cui contenere i futuri pensionati ma lascia al lavoratore l’opportunità della scelta con costi che nel medio periodo, dice ancora, sono sostanzialmente azzerati.

A conti fatti, sarebbero 332mila dal 2022 al 2027 le pensioni aggiuntive che potrebbero essere attivate con la proposta a fronte di un costo di 4,2 miliardi tra il 2022 e il 2027 che sarebbero poi recuperati da risparmi di spesa che dal 2027 al 2031 sarebbero pari a 2 miliardi di euro complessivamente.

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