Al Caffè Scienza “Il destino del cibo” con Agnese Codignola

Per vivere in modo sano una persona ha bisogno di mangiare almeno due volte al giorno, assumendo proteine, vitamine, sali minerali, fibre, zuccheri, acqua e molto altro. Mentre la febbre del clima trasforma il mondo sotto i nostri occhi, noi abbiamo una certezza: nel 2030 saremo dieci miliardi. Come nutrire il maggior numero possibile di persone senza distruggere quello che resta della Terra? La maniera in cui mangiamo e produciamo il nostro cibo non è più sostenibile. Sono i temi che verranno affrontati nel primo Caffè Scienza della stagione, tradizionalmente dedicato al tema dell’alimentazione.

Ne parlerà lunedì 18 ottobre alle 17,30 Agnese Codignola, autrice del libro Il destino del cibo. Così mangeremo per salvare il mondo (Feltrinelli, 2020). E’ necessario prenotare il posto in sala tramite il form in fondo alla pagina.

Non possiamo sfruttare le risorse che ci rimangono nel modo sbagliato e questo significa soprattutto che dobbiamo cambiare abitudini. La buona notizia è che qualcuno ha già cominciato a farlo. Contaminando le discipline, dalla medicina alla cosmologia, dalla biologia marina alla genetica più avanzata, dall’agricoltura alla meteorologia, in angoli diversi del pianeta alcuni ricercatori hanno iniziato a immaginare un futuro alternativo.

Stiamo imparando a coltivare le carni per averne in quantità illimitate, con un consumo infinitamente ridotto di risorse rispetto agli allevamenti e senza costringere gli animali alla sofferenza e ai farmaci. Stiamo studiando la straordinaria capacità di rigenerazione del mare per ricreare gli ecosistemi che abbiamo distrutto. Stiamo coltivando sottoterra e laddove non è mai stato possibile farlo, grazie ai risultati provenienti dalle ricerche spaziali.

Agnese Codignola, dottore di ricerca in Farmacologia all’Università di Milano, dopo sette anni nel campo della ricerca si è dedicata interamente all’attività giornalistica e divulgativa presso l’agenzia Zadig. Collabora con i principali gruppi editoriali italiani (Rcs, Espresso-Repubblica, Il Sole 24 Ore, Focus-Mondadori”) occupandosi di salute, alimentazione, sostenibilità ambientale e scienza in generale. Ha vinto diversi premi, tra cui il premio giornalistico Expo 2015.

Quest’anno, la campagna per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione sensibilizzerà l’opinione pubblica sulla necessità di sostenere la trasformazione per ottenere sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili per una produzione migliore, una migliore nutrizione, un ambiente migliore e una vita migliore, non lasciando indietro nessuno. Farà appello affinché tutti i settori garantiscano che i nostri sistemi agroalimentari producano sufficiente cibo nutriente, salubre e accessibile a tutti. Lo slogan è:

Le nostre azioni sono il nostro futuro. 
Una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore

Come stabilito dalla normativa vigente, per accedere alla sala sarà necessario essere in possesso della Certificazione verde COVID-19 (“green pass”) in corso di validità, in formato digitale o cartaceo, per le persone dai 12 anni di età in su. La certificazione andrà presentata agli addetti al controllo. Chi risulterà sprovvisto di certificazione verde in corso di validità non potrà accedere agli eventi, anche se in possesso di prenotazione. All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea e se superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. Tutti i partecipanti devono indossare la mascherina di protezione durante la permanenza nella sala conferenze e nei locali accessori. Tutti i partecipanti sono tenuti a disinfettarsi frequentemente le mani e sicuramente ogni qual volta vengano a contatto con superfici “comuni” utilizzando gli appositi gel messi a disposizione, sia all’ingresso dello stabile sia all’interno della sala conferenze.