Arrivano i chiarimenti attesi per i bonus edilizi che dovranno poi trovare un riscontro concreto nella legge di bilancio, all’esame del governo la prossima settimana. A fare le spese della selettività rivendicata dal Mef su questi sconti fiscali sarà anzitutto il credito di imposta al 90% per il rifacimento delle facciate, che in questo momento tirava più di tutti gli altri, soprattutto nelle grandi città. Il governo è intenzionato a non prorogarlo oltre la sua scadenza del 31 dicembre 2021.

© Fornito da Il Sole 24 Ore

L’ipotesi di una continuazione anche nel 2022 era stata presa in considerazione nei giorni scorsi, chiesta a gran voce dalle categorie economiche, ma martedì non rientrava più nel ventaglio delle misure che il governo aveva intenzione di inserire nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) prima e nella legge di bilancio poi. Questo nonostante ancora alla riunione della cabina di regia della mattinata Pd e Lega si siano fatti portatori di una richiesta di proroga con décalage, cioè con una percentuale di sconto via via più bassa.

Continua su: Sorgente: Dal bonus facciate al Superbonus: come cambiano gli incentivi dal 2022