«Il nodo alla cravatta, il primo passo serio nella vita» di Mimmo Mòllica 

La cravatta nella canzone non è solo un accessorio, ma un ‘soggetto’ di lotta sociale. Nino D’Angelo in «Senza giacca e cravatta» canta la ‘lotta di classe’ del proletariato napoletano. Luca Carboni si chiede: “A cosa serve la cravatta / a cosa serve non si sa. / O forse il mondo, non accetta chi il guinzaglio non ce l’ha”. Per Oscar Wilde un bel nodo di cravatta è il primo passo serio nella vita. «Il nodo alla cravatta» di Fragna – Rastelli, canzone rimasta a lungo ‘nascosta’, racconta a quali guai può andare incontro un uomo che non sa fare il nodo alla cravatta. 

«Senza giacca e cravatta» di Nino D’Angelo, canzone presentata al Festival di Sanremo 1999, classificatasi all’8º posto, canta la ‘lotta di classe’ nella canzone del proletariato napoletano. Segue «’Nu jeans e ‘na maglietta» con un milione di copie vendute e un film campione d’incassi. «La cravatta» di Luca Carboni si chiede: “A cosa serve la cravatta / a cosa serve non si sa, / ma in questo mondo un po′ formale / non entra chi la cravatta non ce l’ha. / O forse il mondo, un po′ bestiale, / non accetta chi il guinzaglio non ce l’ha”.

Ma per Oscar Wilde, scrittore irlandese, esponente del decadentismo e dell’estetismo, “un bel nodo di cravatta è il primo passo serio nella vita. Con un abito da sera e una cravatta bianca, chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile“.

Musicisti, autori e poeti si sono spesso prestati alla canzone. «Il nodo alla cravatta», canzone scritta nel 1954 da Armando Fragna e Giuseppe Gaetano Rastelli, autori di molte canzoni di successo, ‘gioca’ con alcuni divertenti luoghi comuni, come l’incapacità di molti uomini di fare il nodo alla cravatta, al punto da dovere ricorrere all’aiuto di familiari e amici; o più paradossalmente a una donna, considerato che la cravatta è un accessorio caratteristico dell’abbigliamento maschile.

Così, quel tipo distintissimo “una ragazza nubile un giorno l’aiutò, / e un nodo indissolubile al collo gli annodò. Poi di fratelli e suoceri in casa gli portò / e di sgobbar per quindici da allora a lui toccò. / E tutto ciò perché? Ahimè! Ahimè! Ahimè!”. 

Perché lui non sapeva fare il nodo alla cravatta…

Una canzone nel cassetto

“Ne ricordavo piuttosto fedelmente la linea melodica e il ritornello, – racconta Mimmo Mòllica, autore e ricercatore – ma non il testo completo. Così mi capitò di chiedere lumi a Renzo Arbore, a Paolo Limiti, ad amici e colleghi, ma nessuno (come me del resto) riusciva ad andare oltre l’allegro ritornello. Neppure la Siae seppe dare risposta al mio quesito riguardo al testo e agli autori”, aggiunge Mòllica.

«Il nodo alla cravatta» di Armando Fragna e Giuseppe Gaetano Rastelli, è rimasta a lungo ‘nascosta’, non rinnovata neppure nella memoria di esperti, appassionati e autori di canzoni di successo. Il web ha consentito di ‘recuperare’ la canzone e gli interpreti storici: Clara Jaione & il Duo Blengio (78 giri Cetra, ctg. Dc 5988, Anno 1954). 

Il testo completo è stato ‘ricostruito’ da Mimmo Mòllica che lo ha pubblicato col titolo «Il nodo alla cravatta, canzoni allusive e luoghi comuni».

E’ stato così possibile restituirne i versi dal tono ironico, giocoso e allusivo.

Per la cronaca, Giuseppe Gaetano Rastelli, in arte Nino, nato a Milano l’1 gennaio 1913 e morto a Roma il 4 ottobre 1962), è stato l’autore di grandi successi quali Papaveri e papere, Pippo non lo sa, La famiglia Brambilla, e Nessuno al mondo, grande successo di Peppino Di Capri.

IL NODO ALLA CRAVATTA

 (Fragna – Rastelli) 1954

Un tipo distintissimo egli era anzichenò

e inoltre ambiziosissimo, quant’essere si può,

ma quando lo guardavano impallidiva e poi,

una furtiva lacrima velava gli occhi suoi.

Perché? Perché? Perché?

Ahimè! Ahimè! Ahimè!

Lui non sapeva fare

il nodo alla cravatta…

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