mai le stesse
le foglie degli alberi,
eppure erano le stesse
ad accogliermi
festoso autunno
a salutarmi in te.

non avevi nulla
foglie rosso/violetto
allegre e svolazzanti
ti prepararono
per me:

furono il nodo al cravattino
la camicia che indossasti
il pantalone nuovo
i calzini
furono rami di tenerezza.

io giunsi
ma avevi fame
sulla tavola non c’era
né cibo né bevanda
le foglie non avevano ancora imparato
a preparare la minestra
con l’ombra degli alberi secchi

…….

infinito l’arrampicarsi su penzolanti 
diastole e sistole