Tra le strade di Londra gli inglesi hanno ricominciato a muoversi di fretta, tenendo lo ‘sguardo-non-guardo’ dritto davanti a sé, con i volti liberi dalle mascherine, anche quando stipati in metropolitana all’ora di punta. Non hanno obbligo di green pass, non sono tenuti ai distanziamenti sociali perché il Covid-19 è nell’aria, ma loro sembrano essere già andati oltre. È l’istantanea di una nazione semi-assuefatta ai numeri che arrivano puntuali ogni giorno, nel tardo pomeriggio, a ricordare al mondo se non altro che la Gran Bretagna è in cima alla lista dei paesi più colpiti dal Coronavirus. Questa settimana ha visto un balzo del 16% di casi, 43.738 ieri, quasi 50mila il giorno precedente, in una solida altalena che oscilla sui 44.145 contagi al giorno, spinta in buona parte dal crescente tasso di positività tra gli studenti delle superiori e i soggetti vulnerabili.

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