Dall’economia circolare opportunità per Novi

Novi Ligure: Si è svolto ieri mattina un incontro promosso dall’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, relativo alla presentazione dei progetti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sull’economia circolare promossi dal Ministero della Transizione Ecologica. 

Per il Comune di Novi Ligure era presente l’Assessore all’Ambiente Roberta Bruno: «Ringrazio Srt che mi ha segnalato questo interessante incontro, in pratica un primo momento di apertura del tavolo regionale sui temi e le linee di intervento previste cui seguiranno ulteriori momenti di approfondimento affinché le società e gli Enti gestori del ciclo dei rifiuti possano proporre interventi in linea con la programmazione nazionale. Gli spunti –continua l’Assessore Bruno – sono moltissimi e come Amministrazione attendiamo di avere da parte delle Partecipate interessate un confronto su quelle che saranno le proposte da trasmettere per ottenere finanziamenti per la loro realizzazione. Ruolo determinante sarà quello del Consorzio al quale facciamo subito richiesta di essere coinvolti nel processo di individuazione degli interventi adatti al territorio novese».

«Scopro con piacere – prosegue Bruno –  che tra le proposte di intervento è previsto quello che, come Assessore all’Ambiente del Comune di Novi Ligure, avevo espresso come desiderio a Gestione Ambiente, ovvero la realizzazione di strutture destinate al riutilizzo di beni in disuso che, affiancate ai centri di raccolta, intercettano e rimettono in circolazione oggetti riutilizzabili attraverso punti di distribuzione. Altro punto interessante l’installazione di compostiere di comunità per il compostaggio della frazione organica a servizio di strutture ed enti pubblici ma anche per grandi complessi residenziali che mi fa pensare alla possibilità di offrire per i quartieri una soluzione alternativa ai cittadini evitando il permanere di questa tipologia di rifiuto all’interno delle abitazioni.

E poi linee di raccolta di materiali per i quali finora non era ancora stato dato specifico indirizzo di differenziazione e successivo trattamento come i PAD (materiali assorbenti ad uso personale) che sono stati fin dall’inizio del porta a porta in città argomento di discussione alla ricerca di una metodologia di raccolta non discriminatoria e igienica. Ma sono previste proposte anche per nuove soluzioni di raccolta dei rifiuti tessili e di pelletteria che altrimenti conferite nell’indifferenziato possono innalzare considerevolmente il “peso” del rifiuto e di conseguenza il costo per i cittadini»