Una stradina molto particolare situata tra via Aurelia Antica e Gregorio VII. Perché è diventata famosa via Niccolò Piccolomini? Da questa via si può ammirare la Cupola di San Pietro con un effetto ottico particolare. Più ci si allontana e più la cupola sembra più grande. Avvicinandosi, invece, la cupola tende a ridimensionarsi.

Ancora oggi nessuno riesce a trovare una spiegazione a tale effetto. Si pensa che da lontano la grandiosità della cupola colpisca l’occhio e renda così il monumento protagonista rispetto alle altre strutture.

Oggi la via è diventata un punto di ritrovo per festeggiare degli avvenimenti importanti: la laurea, il diciottesimo compleanno e anche proposte di matrimonio. Infatti, al tramonto il posto offre una vista romantica su Roma e la meravigliosa cupola di San Pietro.

Dobbiamo dire, però, che questo non è l’unico punto a Roma dove la vista “inganna”. Anche nel romantico Giardino degli Aranci quando camminerai verso il terrazzo del giardino, la Cupola sembrerà sempre più piccola. Avvicinandoti all’entrata del giardino, invece, la cupola sembrerà più grande. Foto: Javon Swaby/Pexels

A Palazzo Spada la prospettiva del Borromini, un’opera realizzata nel 1653, gioca con la vista dei visitatori. Anche se qui una spiegazione c’è. L’architetto Francesco Borromini utilizzò degli accorgimenti architettonici per creare l’illusione della profondità spaziale. La galleria, lunga solo 8,82 metri, sembra lunghissima. La statua di Marte posta sullo sfondo sembra imponente, invece è alta appena 60 centimetri.

Infine, anche a Campo Marzio, nella Chiesa di Sant’Ignazio a Loyola potrai ammirare due illusioni ottiche. Al centro della navata centrale un affresco sembra sfondare il soffitto e più avanti, sempre con lo sguardo rivolto verso l’alto, potrai ammirare la finta cupola, un dipinto prospettico realizzato in mancanza di quella reale.(WEB)