Questa poesia non ha titolo
la sua salute precaria
segue la via verso il nulla
Non è
viaggio quest’antinomia
il binario
ha sempre un numero in più
un gradino
più alto della gamba

– e si reclama il posto al finestrino:
l’aria rapace correre agli occhi
insetti sconosciuti
lasciarci la pelle nell’urto

(Basta con la memoria)

Parto senza una mappa
il punto dove mi trovo
non è segnato
L’arrivo non ha attinenza;
ho lasciato le suole
sul chilometro svelto
della banchina

*

Traduzione in inglese di Ute Margaret Saine (Orange, California)

This poem has no title
its precarious health
follows the path into nothing
This contradiction
is not a trip 
the platform
is always one number higher
and the step 
is higher than the leg

– and if you ask for a window seat:
the grim air runs before your eyes
unknown insects that leave
your skin in an itch

(Thinking about it is enough)

I leave without a map
the point where I am
is not marked
The arrival is not relevant;
I have left my soles 
on the brisk kilometer
of the platform


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