Fonte purissima

che sgorghi dalla roccia,

tu che hai spillato la goccia

che si nutrì nel caldo ventre

fino a divenire essere vivente,

essere di carne e sangue,

d’essenza astratta

che governa tutto l’esistere

con impulsi soffusi e segreti

ad impregnare l’interiorità

di sensazioni belle e gioiose

o umbratili e misteriose.

 

Quella goccia

ha fatto tanto cammino,

ha dissetato petali e fiori

virgulti e nuove fioriture

sotto forma di rugiada,

donando nuova linfa

ad altri esseri belli

e splendenti

come la luce del mattino

rischiara il cammino

arcano dell’io

dove son serbati i ricordi

e i respiri più puri della vita.

 

@Grazia Denaro@

https://graziadenaro.wordpress.com/…