Piemontese d’Argentina

Me Piemont

Piemontese d’Argentina

Il piemontese d’Argentina, chiamato anche localmente Piemontèis, fa parte tuttora della memoria storica della colonizzazione gringa della pampa argentina e tutti i discendenti di piemontesi ne hanno un ricordo più o meno recente. Non esistono censimenti sul numero attuale di parlanti, i quali sono presenti sia nelle province di Buenos Aires, La Pampa e Entre Ríos, sia soprattutto nelle province di Santa Fe e Córdoba, dove costituiscono una quota importante della popolazione e dove il piemontese ha avuto un ruolo sociale notevole accanto allo spagnolo, in particolare nelle vaste praterie a sud del Mar Chiquita, intorno alla città di San Francisco, in cui è stato per un certo tempo lingua maggioritaria, appresa per necessità anche dalle minoranze non-piemontòfone che si insediavano nella zona. La facoltà di lingue dell’ateneo di Córdoba organizza annualmente corsi di lingua piemontese, differenziati in base al livello di preparazione iniziale. Illustre locutore argentino del piemontese è l’attuale pontefice Papa Francesco, che lo considera come la propria madrelingua.

Dal punto di vista linguistico il piemontese d’Argentina è aderente al piemontese occidentale, sebbene sia scevro di alcune influenze italiane più recenti e abbia in cambio ricevuto apporti spagnoli dal contatto con la lingua ufficiale argentina. Oltre al piemontese della pianura occidentale (la base della koinè), non è chiaro se altre varietà piemontesi siano sopravvissute in Argentina.

(Fonte: Wikipedia)